
Savona. Sono a Savona ormai da quasi due mesi, ma soltanto oggi c’è stata l’occasione di presentare ufficialmente i due nuovi comandanti in servizio nella caserma dei carabinieri di via Mentana. Si tratta del maggiore Federico Patuzzo, neo comandante del reparto operativo provinciale e del capitano Dario Ragusa, che ha preso la guida della compagnia della città della Torretta.
I due ufficiali sono stati introdotti dal loro comandante, il colonnello Alessandro Parisi, che ha spiegato: “Ho il piacere di presentarvi il maggiore Federico Patuzzo proveniente da Udine, che prende il posto di Olindo Di Gregorio, e il capitano Dario Ragusa, che ha l’onere di sostituire il maggiore Orlando Pilutti nella compagnia Savona dopo aver già ricoperto lo stesso ruolo a Villanova d’asti. Sono due ufficiali di grande esperienza e mi auguro anche di grande futuro e prospettiva”.
“Ho comandato la compagnia di Udine per sei anni – esordisce Patuzzo – e prima avevo fatto lo stesso in una compagnia in Provincia di Padova, Piove Di Sacco, e in una compagnia urbana in Campania. Ho assunto il comando del reparto operativo a settembre e per me è il debutto in Liguria dove, fino a due mesi fa, non ero praticamente mai stato. L’impressione che mi hanno fatto questa regione e la città di Savona è molto positiva”.
“Ho ottime sensazioni sull’inizio di questa esperienza e, da un punto di vista operativo, mi pare che le problematiche siano le stesse di quelle che ho affrontato nelle esperienze passate. C’è ovviamente una differenza geografica e di conformazione del territorio, ma le problematiche criminali sono le stesse così come quelle di ordine pubblico” prosegue il maggiore Patuzzo che, quando qualcuno gli fa notare che sembra molto giovane, incassa i complimenti per il grado che riveste nonostante i suoi 37 anni.
Parlando delle sue attività passate il neo comandante del reparto operativo savonese racconta: “Ovviamente comandando una compagnia mi occupavo soprattutto di controllo del territorio e quindi di casi che, a livello mediatico, sono meno eclatanti, ma non meno importanti. Però mi è capitato di partecipare in supporto ai colleghi ad operazioni che sono finite sulle cronache nazionali come l’omicidio, nel settembre scorso, di una ragazza che faceva jogging nel parco, il cui assassino è stato preso dopo pochi giorni. Inoltre con i miei uomini ci siamo occupati anche dell’ordine pubblico allo stadio di Udine dove, giocando partite di serie A, l’attenzione era sempre massima”.
Per il capitano Ragusa, dopo una parentesi piemontese, quello a Savona è un ritorno in Liguria: “Prima di Villanova D’Asti ero stato a Santa Margherita Ligure dove per sei anni ho comandato il Nucleo Operativo Radiomobile. Conosco quindi molto bene la realtà ligure e sono contento di essere tornato. Ormai parlo anche il dialetto ligure” scherza il comandante della compagnia.
“Sono arrivato nei primi giorni di settembre e anche per me le sensazioni sono ottime” precisa il capitano Ragusa che “interrogato” su operazioni passate che ricorda in particolare non ha dubbi: “Una su tutte: l’arresto di Arturo Geoffroy nell’agosto del 2003 a Camogli che ho eseguito io. Era un medico milanese ricercato per l’omicidio di un collega. Lo uccise con una balestra e poi sparì nel nulla diventando un ricercato. Quel giorno ci arrivò una segnalazione da un cittadino che disse di aver riconosciuto il medico, le sue foto erano su tutti i giornali, in spiaggia. Iniziammo subito le ricerche e io lo notai sdraiato al sole. Chiamai ‘Arturo’ e lui si girò e allora fui sicuro che fosse lui. Non ebbe reazione e quando gli dissi che doveva seguirci lo fece senza clamore”.