
Liguria. Cresce il numero di imprese nella nostra regione, continua la corsa ai fallimenti tranne che nel savonese, artigianato ancora in affanno. Questi i dati che emergono dal rapporto di Unioncamere sul terzo trimestre 2014, dai quali si evince un aumento dello 0,2% del numero di imprese (22 nuove iscrizioni al giorno contro 18 chiusure), ma anche un +66,7% di fallimenti (seconda regione in Italia dopo l’Abruzzo).
Nel 3° trimestre 2014 in Liguria le Camere di Commercio hanno ricevuto 2.019 domande di iscrizione, lo 0,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2013, a fronte di 1.635 richieste di cancellazione, che hanno determinato un saldo positivo di 384 imprese. A questo risultato ha contribuito un rallentamento delle cancellazioni (384 in meno rispetto al 3° trimestre 2013) e una sostanziale stabilità nelle iscrizioni (+15 imprese), che hanno determinato un tasso di crescita pari allo 0,23% (era -0,01% l’anno scorso).
Lo stock delle imprese, rispetto a giugno, si è ridimensionato dello 0,02%, attestandosi a fine settembre al valore di 164.081 unità, di cui 45.710 imprese artigiane, a causa del forte aumento delle procedure fallimentari che ha riguardato tutto il Paese: in particolare in Liguria il tasso di crescita ha raggiunto il +66,7% a fronte di una media nazionale pari a +18,7%. Tutte e quattro le province liguri registrano saldi positivi, con Savona un po’ meno sorridente delle altre: la nostra provincia “guadagna” 24 imprese, a fronte delle 53 di Imperia, 74 a La Spezia e quasi 250 imprese a Genova.
Ma attenzione, l’unico settore produttivo che a livello regionale ha registrato un saldo positivo tra aperture e chiusure è quello delle Costruzioni con 22 imprese in più, che per quasi la totalità è rappresentato da attività non specializzate di lavori edili, in pratica muratori (per lo più persone che hanno perso il lavoro o non riescono a trovarlo, imprese individuali che non incidono sulla crescita del lavoro).
A livello provinciale, in controtendenza rispetto alle altre 3 province, Savona registra un saldo positivo, anche seppur modesto, nelle Attività manifatturiere (+4 imprese); da segnalare il saldo negativo nel Commercio (-33 imprese).
Le imprese artigiane, il cui tasso di crescita passa da -0,85% (settembre dell’anno scorso) a +0,14% di quest’anno, registrano un saldo positivo pari a 65 unità, determinato da una forte contrazione delle cancellazioni (-40,7% rispetto al 3° trimestre 2013) e da un sensibile aumento delle iscrizioni (+8,4%).
Nel 3° trimestre 2014 le aperture di procedure fallimentari in Liguria risultano essere 80, con una crescita pari al 66,7% rispetto allo stesso periodo del 2013: una su quattro ha riguardato aziende che operano nelle Costruzioni (+150% rispetto allo stesso periodo del 2013). La maggior parte di queste procedure, oltre il 73%, ha riguardato società di capitale.
A livello provinciale Savona è l’unica a registrare un saldo negativo: 9 i fallimenti nella nostra provincia (-10%). Genova registra un aumento del 121,7% con 51 procedure fallimentari aperte, di cui 17 nelle Costruzioni; La Spezia ne conta 15 (+36,4%), Imperia 5 (+25%).
In diminuzione le domande di concordato preventivo: tra giugno e settembre 2014 sono state presentate 11 domande, oltre il 50% in meno rispetto al 2013: il capoluogo ligure registra 5 procedure comprendenti concordati e accordi di ristrutturazione dei debiti (-70,6%), La Spezia 3 (-50%) e Imperia 3 (+200%). Savona non ha attivato nessuna procedura.