
[thumb:6968:l]Albenga. I lavoratori della fabbrica Testa di Leca d’Albenga sono sul piede di guerra. Di fronte all’ipotesi di chiusura completa dello stabilimento chimico, per mancanza di investimenti in grado di rilanciare le lavorazioni di caffeina e cacao, e a due settimane dalla scadenza della cassa integrazione ordinaria, i dipendenti si preparano alla mobilitazione.
Giovedì prossimo nella sede savonese dell’Unione Industriali è in programma un nuovo incontro tra i proprietari e i lavoratori della fabbrica. Per trenta operai su sessanta si profila il rischio della mobilità, primo passo verso il successivo licenziamento, e i rappresentanti sindacali intendono lanciare un “ultimatum” all’azienda. Fino ad ora, lamentano i sindacati, nessuna novità dai vertici aziendali.
Se non ci saranno rassicurazioni su un rafforzamento della compagine societaria e su un rilancio produttivo, i dipendenti dello stabilimento farmaceutico scenderanno in piazza. Le macchine all’interno della fabbrica continuano a funzionare, seppure a regime ridotto. Quella che è in crisi è soprattutto la filiera del cacao. Ma tutti gli addetti guardano con preoccupazione l’evolversi della situazione.