
Quiliano L’attore Gioele Dix sarà ospite venerdì 31 ottobre alle 10 presso il Teatro Nuovo di Valleggia. Si tratta di un’iniziativa organizzata con il patrocinio del Comune di Quiliano, dall’Istituto comprensivo “Ai martiri della libertà” in collaborazione con l’Istituto comprensivo Savona IV. Lo scrittore incontrerà gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado dei due Istituti, insieme anche alle classi seconde di Quiliano, partendo dagli spunti offerti dal suo libro “Quando tutto questo sarà finito. Storia della mia famiglia perseguitata dalle leggi razziali”.
Sullo sfondo il progetto di “Didattica della Shoah”, promosso dall’Ufficio scolastico regionale e accolto da diversi Istituti savonesi, tra i quali appunto le due scuole di Quiliano e di Savona; esse partecipano a tale progetto tramite un docente referente e uno specifico gruppo di lavoro, con insegnanti dei vari ordini di scuola: gli studenti vengono invitati ad approfondire il tema della persecuzione antiebraica e in genere della promozione dei diritti civili e di cittadinanza, mentre ai docenti interessati viene proposta la partecipazione agli incontri regionali e provinciali promossi dall’Ufficio scolastico della Liguria.
“La proposta di invitare l’artista milanese – spiega Alessandro Raso, referente per il progetto nei due Istituti e docente di Religione cattolica -, ha visto subito il pieno sostegno dei due dirigenti scolastici Angela Cascio e Andrea Piccardi. Tale occasione fra l’altro si rivela utile anche per far conoscere ai ragazzi il testo di Gioele Dix nell’ambito della Giornata della lettura nelle scuole. Per quanto riguarda la ‘Didattica della Shoah’ siamo agli inizi, ma lavorare in collaborazione con i docenti dei diversi ordini su questo particolare argomento ci permetterà certamente di realizzare interessanti progetti multidisciplinari, anche dal punto di vista del dialogo interreligioso, utilizzando i vari media. Con i ragazzi sarà fondamentale in definitiva ragionare sull’importante impegno di mantenere la memoria di ciò che di tragico è accaduto nella storia, perché non si ripeta”.