
Liguria. Un selfie simbolico a braccia incrociate. E’ questa la protesta silenziosa che oggi, nella giornata mondiale delle donne impegnate in agricoltura, Confagricoltura Donna nazionale ha deciso di promuovere sui social più diffusi, per protestare contro i tanti problemi che affliggono le imprese rurali “in rosa”.
Un’iniziativa alla quale hanno subito aderito anche le imprenditrici di Confagricoltura donna Liguria che hanno pubblicato i loro “selfie” sui profili personali e sulla pagina di Confagricoltura Liguria. “Secondo la FAO più di 100 milioni di persone potrebbero uscire dallo stato di povertà se le donne avessero le stesse opportunità di accesso alle risorse produttive degli uomini” spiega Marina Di Muzio, presidente nazionale di Confagricoltura Donna.
“La produttività delle fattorie gestite da donne aumenterebbe del 30%. Il numero di persone affamate si ridurrebbe 17 % e almeno 150 milioni di individui migliorerebbero le loro condizioni di vita. Confagricoltura Donna si impegna, e continuerà a farlo, perché ci sia una sempre più consistente presenza femminile a partire proprio dal mondo agricolo italiano, dove un’azienda su tre è condotta da una donna. Per questo abbiamo incrociato le braccia: occorre pensare ed agire in modo nuovo e le donne di Confagricoltura lo fanno da tempo. Donne istruite, capaci di rappresentarsi a tutti i livelli, sono una necessità oltre che un’opportunità per l’intera società” concludono Silvia Parodi, presidente di Confagricoltura Donna Liguria, e Silvia Guadalupi, vice Presidente di Confagricoltura Donna Liguria.