
[thumb:4043:l]Regione. Si piazza al terzo posto la provincia di Savona nella classifica sulle illegalità ambientali nei porti per lo smaltimento dei rifiuti, secondo il rapporto di Legambiente sulle ecomafie presentato oggi a La Spezia. I dati del 2007 dicono che sono state 301 le infrazioni rilevante nei porti del Savonese. Al primo posto Imperia, con 399 infrazioni, seguita da Genova, 384, e in ultima posizione La Spezia, 109.
Da decenni i porti liguri “si dimostrano testa di ponte di continui traffici internazionali di rifiuti. E Genova Voltri è il più utilizzato per l’esportazione di veleni”. Lo ha affermato Antonio Pergolizzi, dell’ osservatorio nazionale di Legambiente. “Se nel porto della Spezia l’ agenzia delle entrate ha sequestrato, nel 2007, circa settemila tonnellate di rifiuti industriali – ha detto Pergolizzi – quello di Genova Voltri si rivela quello più utilizzato in Italia dai trafficanti di veleni: circa 610 mila tonnellate di rifiuti industriali sequestrati dalle Dogane nel 2007, l’83% sul totale nazionale”.
“Crescono in Liguria anche le infrazioni accertate nel ciclo del cemento e resta alto l’ allarme per la presenza della ‘ndrangheta sulle attivita’ edilizie e di movimento terra”.
“Comunque – ha spiegato Stefano Sarti, presidente di Legambiente Liguria – da decenni denunciamo il fatto che il nostro territorio viene gestito come una vera e propria porta di ingresso e uscita di un transito illegale di rifiuti sia con le discariche scandalo di Pitelli ma anche per la particolare conformazione naturale della costa e per la presenza di scali mercantili e portuali, dove spesso gli accertamenti preventivi e repressivi non sono stati all’ altezza della problematicità delle situazioni”.
Legambiente ha rilanciato la proposta di “introdurre i delitti contro l’ ambiente nelcodice penale per punire in maniera congrua chi avvelena l’ aria che respiriamo, chi inquina l’ acqua, saccheggia il territorio, minaccia la nostra salute e penalizza le imprese pulite. servono la volontà politica e il tempo per farlo, due condizioni che ci auguriamo siano soddisfatte in questa legislatura”.