
[thumb:1907:l]Regione. La giunta della Regione Liguria, su proposta dell’assessore alla Protezione Civile Giancarlo Cassini, ha approvato un provvedimento riguardante gli scenari di rischio per gli incendi cosiddetti di “interfaccia”, quelli cioè che dal bosco vanno ad interessare i centri abitati, le infrastrutture, le aree industriali, creando ulteriori drammatici problemi alle zone interessate dal fuoco. (Nella foto il rogo di Quiliano del 2 gennaio 2007).
In seguito ai drammatici fatti accaduti negli anni scorsi anche in Liguria, l’assessorato alla Protezione Civile della Regione e il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, concordarono sul fatto che simili eventi dovevano essere affrontati con un approccio e con metodi decisivi a prevenire il rischio e all’occorrenza, a mettere in atto procedure di emergenza tipiche della Protezione Civile.
Dopo la sottoscrizione di una intesa di Programma tra il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, la Regione Liguria e le Prefetture liguri, nel 2007, l’assessore Cassini ha avviato con il Settore della Protezione Civile la perimetrazione cartografica, a livello regionale, dei centri abitati in contatto con le aree boschive.
Partendo da un documento mai esistito prima, sul territorio della Regione Liguria ora è possibile individuare i perimetri dei centri abitati e case sparse che, in contatto con il bosco/foresta, risultino direttamente a rischio di incendio di interfaccia e da questo attivare, a diversi livelli di competenza, le “azioni” pianificatorie e di intervento per fronteggiare, contrastare e sconfiggere questo nuovo “nemico”.
Il Volume Rosso, così denominato, che contiene la cartografia degli scenari di rischio per l’incendio di interfaccia, verrà inviato a tutti i Prefetti della Liguria, ai sindaci dei comuni della Liguria, ai Presidenti delle Province e delle Comunità Montane, al Comando regionale e Provinciali del CFS e dei Vigili de Fuoco.
Si tratta della prima iniziativa in questa direzione di una regione in Italia, e la stessa è presa ad esempio dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile per poterla attuare nelle altre regioni italiane.