Regione. I finanziamenti bancari sono aumentati del 10,5%, in lieve decelerazione rispetto al 2006 a causa della crescita dei tassi medi sui mutui immobiliari e della minore vivacità del mercato immobiliare. Lo rileva l’analisi dell’economia della Liguria nel 2007 realizzata dalla Banca d’Italia.
L’incidenza delle sofferenze bancarie delle famiglie è comunque rimasta contenuta (2,3% dei prestiti), anche se un aumento delle partite anomale e il manifestarsi relativamente frequente di rinegoziazioni e ritardi nei pagamenti potrebbero costituire segnali di maggiore difficoltà. Cresciuti anche i finanziamenti alle imprese (+13%), in particolare nell’edilizia residenziale e nel terziario.
L’incidenza delle sofferenze, pur superiore rispetto a quella delle famiglie, è diminuita. L’incremento dei prestiti al settore produttivo si è concentrato nella componente a medio e a lungo termine, con la progressiva estensione della scadenza media del debito bancario delle aziende liguri favorita dalle condizioni praticate dalle banche sui prestiti a protratta scadenza.
Il tasso medio applicato in Liguria sui finanziamenti a breve termine alle imprese permane comunque più elevato rispetto alla media nazionale e a quella delle regioni nordoccidentali, rispettivamente di 0,5 e 0,7 punti percentuali, fenomeno dovuto in prevalenza alla composizione settoriale e dimensionale del tessuto produttivo locale, sbilanciata a favore della piccola impresa.
La raccolta bancaria diretta è cresciuta del 5,7%, pur con un rallentamento dei conti correnti dovuto al maggiore costo-opportunità della detenzione di scorte liquide. Il valore nominale dei titoli a custodia e amministrazione presso il sistema bancario è aumentato dell’11,1%; sono cresciuti i titoli di Stato e le obbligazioni, mentre la raccolta netta degli OICR è rimasta negativa.