
Vado L. E’ del 4 settembre scorso la richiesta ufficiale da parte dei Comuni di Vado e Quiliano di avere copia dal Ministero della Salute del parere espresso dal Sistema Sanitario Nazionale sull’indagine epidemiologica condotta sui presenti danni provocati dalla centrale a carbone Tirreno Power.
“Sul territorio ha operato un Osservatorio Ambiente e Salute con al centro l’analisi sullo stato di salute della popolazione. Quindi i Comuni possono chiedere tutti gli elementi informativi al Dipartimento Ambiente della Regione Liguria”. Questa la risposta arrivata dal Ministero.
Chiaro: la questione Tirreno Power, soprattutto alla luce delle inchieste della magistratura savonese, è molto sensibile e in pochi al Ministero vogliono prendersi responsabilità. Gli uffici degli enti locali avevano chiesto al Ministero di conoscere il parere del Sistema Sanitario Nazionale in merito all’indagine epidemiologica, richiesto dallo stesso Ministero dell’Ambiente al SSN., alla luce della trattativa aperta per il possibile rilascio di una nuova AIA per la centrale termoelettrica.
La risposta da Roma, come documentato nell’immagine, è stata lapidaria, un modo per tenersi a debita distanza da possibili prese di posizione e polemiche. Insomma, Comuni e Regione non sono entrati in possesso del parere espresso dal Sistema Sanitario Nazionale, un documento richiesto dagli enti locali nell’ambito del tavolo aperto per la nuova AIA.
Il futuro della centrale a carbone e di centinaia di lavoratori è appeso alla decisione di questo tavolo e, in caso di concessione dell’AIA, alla successiva decisione del giudice Fiorenza Giorgi in merito al dissequestro dei gruppi a carbone della centrale che ovviamente l’azienda chiederà nel momento del ricevimento dell’AIA da parte del Ministero dell’Ambiente.