
Alassio. Lo scontro tra il sindaco Enzo Canepa e la dirigente Gabriella Gandino del settore finanziario ha attirato l’attenzione degli organi inquirenti: ieri la polizia giudiziaria, su mandato della Procura, è stata in Comune per acquisire una serie di documenti e raccogliere testimonianze sull’episodio.
Nessun sequestro sul fronte di pratiche urbanistiche o edilizie. Gli investigatori hanno avuto anche un colloquio con il sindaco Enzo Canepa. Al centro, quindi, i rapporti tra primo cittadino e la dirigente comunale, ora al vaglio degli inquirenti. Per la Procura solo una acquisizione di informazioni per valutare possibili ipotesi di reato.
La dirigente era stata convocata dalla commissione per provvedimenti disciplinari, dopo un forte dissidio con lo stesso sindaco Canepa, per il quale la dipendente comunale stava ostacolando il lavoro dell’amministrazione. Tra i fattori di lite il premio di produzione per i dipendenti comunali, occasione dalla quale si è originata la rottura. Gabriella Gandino aveva presentato una relazione difensiva di quasi 30 pagine, nella quale ribatteva punto su punto alle osservazioni poste dal sindaco Canepa sul suo operato.
Nessun commento da parte del primo cittadino sul blitz, ma la vicenda tornerà sui banchi del Comune, con un’altra udienza in commissione fissata per lunedì 15 settembre, nel quale dovrebbe essere ascoltato il consigliere delegato al bilancio Rocco Invernizzi. Una patata bollente per il Comune alassino che arriva proprio nei giorni di approvazione del bilancio, in una vicenda che potrebbe avere anche dirette ripercussioni sulla maggioranza.