
Vado Ligure. Si è tenuto ieri sera un incontro tra la segreterie nazionali di Cisl, Cgil, Uil e i rappresentanti aziendali di Tirreno Power, nel corso del quale i vertici del colosso energetico hanno comunicato che le adesioni volontarie all’uscita dall’azienda, come previsto dall’accordo dello scorso 7 luglio, sono 116 in virtù delle 111 previste.
“Questo significa che, in attesa di conoscere cosa accadrà ai gruppi a carbone di Vado Ligure, il tema uscite è definitivamente risolto – fanno sapere dal sindacato – Ci sono ulteriori 10 richieste di adesione all’accordo pervenute fuori tempo massimo (di cui 2 a Vado2 Vado) che l’azienda si riserva di valutare, con riferimento ai costi, visto che si è già andati oltre ai numeri previsti”.
Altro tema caldo era il rilascio della nuova AIA per Vado Ligure. “Auspichiamo che arrivi entro il prossimo mese di ottobre – dicono da Cgil – l’azienda ha riconfermato il massimo impegno nei confronti dei ministeri competenti della Regione e dei comuni interessati affinchè tutte le problematiche vengano affrontate e risolte, al fine di riavviare l’impianto e procedere con gli investimenti per l’ambientalizzazione dei due gruppi”.
Al riguardo sindacato e azienda hanno convenuti di sollecitare il ministero dello Sviluppo Economico per realizzare al più presto l’incontro istituzionale previsto in origine alla ripresa a settembre. “Va da sè che senza lo sblocco positivo della situazione a Vado Ligure la vicenda risulta tutt’altro che risolta – precisa il sindacato – e non solo per quel sito produttivo. Ecco perchè questo aspetto della vicenda rimane di assoluta priorità”.
Per quanto concerne invece i riflessi organizzativi sulle centrali e sulle staff (uscite ed esuberi) nonché il funzionamento minimo degli impianti, “per il perdurare della crisi del settore termoelettrico, l’azienda, in linea con quanto previsto dall’intesa sottoscritta, ha ribadito il ricorso agli ammortizzatori sociali (CIGS e contratti di solidarietà) da definire con specifici accordi sindacali”.
“Abbiamo fatto un passo avanti ma è chiaro a tutti che la vertenza non è risolta e non lo sarà sino a quando il gruppo, che rimane gravato da una situazione finanziaria assolutamente critica, troverà una nuova stabilità produttiva ed occupazionale nel suo complesso – conclude Cgil – Nei prossimi giorni avremo un nuovo incontro nel quale ci sarà dettagliata la situazione complessiva ed in che modo l’azienda intende muoversi risolto il tema delle uscite. A valle di questo nuovo passaggio informativo abbbiamo già richiesto unitariamente di convocare formalmente il tavolo di gruppo, con la presenza dei siti, per riprendere e definire il percorso organizzativo e gestionale”.