
[thumb:1070:l]Loano. Nata con la spina bifida e per questo bisognosa di assistenza giornaliera ripetuta, una bambina di 9 anni, che frequenta la terza elementare in una scuola statale di Torino, è stata respinta, secondo la denuncia della mamma, al soggiorno estivo di Loano perché non è stato possibile organizzare l’assistenza.
La denuncia è stata raccolta dalla Cpd (Consulta per le persone in difficoltà) e dall’Apisb (Associazione piemontese Spina Bifida) che ha segnalato la situazione all’ assessore alle Politiche Educative del Comune di Torino, Luigi Saragnese.
Cpd e Apisb in una nota spiegano che la bambina è stata invitata con una lettera, come i suoi compagni, al soggiorno, ma poi è stata rifiutata in quanto deve essere sottoposta alcune volte al giorno ad un trattamento di cateterismo vescicale. “Il caso è solo un esempio – aggiungono – in quanto analoga esclusione, per non dire discriminazione, verrebbe infatti praticata anche nel caso di patologie croniche, per esempio per un alunno che fosse affetto da diabete e avesse bisogno di quotidiane iniezioni di insulina”.
“Per me è un grosso problema – ha detto Mimosa, la mamma albanese della bimba – sono sola, lavoro e ho un’altra bambina di 3 anni da accudire. Da domani la grande parteciperà ad Estate Ragazzi, a Torino, ma per la mancanza di assistenza, potranno tenerla solo al mattino”.
L’ assessore alle Politiche Educative del Comune di Torino, Luigi Saragnese, si dice molto dispiaciuto per il fatto che la piccola non abbia potuto partecipare al soggiorno estivo di Loano predisposto dal Comune, “per mancanza di assistenza adeguata”, ma ha anche spiegato di aver fatto di tutto per evitare tale provvedimento e di aver accolto la bambina per un mese e mezzo alle iniziative di Estate Ragazzi, a Torino da oggi fino a fine luglio.
“La mamma ha fatto domanda per far partecipare la sua bambina al campus di Loano – ha detto Saragnese – e noi l’abbiamo ovviamente accolta, anche perché da tempo ci occupiamo anche d’estate di bimbi disabili. Il problema è sorto quando ci siamo resi conto che non era possibile dare alla bambina l’assistenza sanitaria dovuta che consta di almeno cinque interventi quotidiani di cateterismo vescicale e di svuotamento dell’intestino a giorni alterni. Noi, purtroppo non possiamo fornire assistenza sanitaria, per cui abbiamo chiesto all’Asl di Loano se poteva supportarci, ma ci hanno assicurato solo una copertura da lunedì a venerdì e solo diurna. Per cui non è stato possibile, purtroppo sistemare la bambina”.
L’assessore si è pero adoperato perché venisse presa ad Estate Ragazzi e questo anche se ormai le iscrizioni era chiuse da giorni: “Abbiamo messo a disposizione un assistente educativo solo per lei e l’Asl di Torino si occuperà dell’assistenza sanitaria giornaliera come già fa durante l’anno”.