Pietra L. Sarà la perizia balistica disposta dal pm Maria Chiara Paolucci a ricostruire dinamica e traiettoria dei colpi di pistola esplosi nella tarda mattinata a Pietra Ligure, durante l’inseguimento di Leon-George Galeotti, 23 anni, e Daniele Bellapianta, 24 anni, entrambi di Milano, responsabili della rapina al supermercato Dico di Borghetto.
Il pm Maria Chiara Paolucci, dopo aver interrogato nella caserma di Albenga i due arrestati, ha nominato un perito balistico, Sergio Gardin, per stabilire se uno dei tre proiettili esplosi dai carabinieri abbia o meno colpito di rimbalzo il turista torinese Corrado Manarin, 42 anni, sottoposto ad un intervento chirurgico all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure a seguito della lesione al rene provocata dal proiettile.
Ma gli accertamenti dei militari proseguono in quanto diversi testimoni hanno riferito di diversi colpi, quindi più dei tre sparati dai carabinieri: per questo non si esclude la presenza di una arma vera utilizzata dai due giovani, così come spunta l’ipotesi di un terzo complice nella rapina e nella fuga, considerato che un vigile urbano di Loano ha parlato di tre persone a bordo dell’Audi A4.
I carabinieri della scientifica hanno repertato i bossoli ritrovati e attendono altri riscontri dai rilievi così come dalle versioni fornite dai due 20enni, che hanno confermato nell’interrogatorio di oggi di aver utilizzato lo la scacciacani, ritrovata nella loro vettura.
Insomma, ancora elementi ancora da verificare per chiudere il cerchio sulla rapina con sparatoria avvenuta oggi nel ponente savonese.