Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha firmato la direttiva che contiene gli indirizzi operativi per fronteggiare gli incendi boschivi in vista dell’arrivo dell’estate, in cui sono stabiliti i compiti e le azioni che ciascun ente dello Stato deve attuare per ridurre il rischio di incendi e fronteggiare le situazioni di emergenza. La direttiva, definita sulla base delle indicazioni fornite dal capo del Dipartimento della protezione civile, è stata inviata a tutti i ministri competenti, ai presidente delle Regioni e delle Province autonome.
“Le indicazioni” sottolinea il dipartimento della Protezione civile, “dedicano particolare attenzione alla prevenzione e alla gestione di quegli incendi che si sviluppano nelle aree vicine ai centri abitati, come è avvenuto la scorsa estate, costati la vita a diverse persone. E proprio su questo fronte l’introduzione del catasto delle aree incendiate, che impone la non edificabilità dei terreni bruciati, rappresenta un’arma fondamentale per prevenire speculazioni e disastri ambientali.”
Quanto alle misure vere e proprie contenute nella direttiva firmata dal premier Berlusconi, si ricorda che Regioni e Province autonome hanno la responsabilità di gestire sia i sistemi di monitoraggio sia gli interventi da terra. In quest’ottica viene sottolineata l’importanza della pulizia del sottobosco, per diminuire la “massa combustibile”, la realizzazione di fasce di salvaguardia attorno a impianti industriali, infrastrutture, insediamenti turistici e residenziali.
Per quel che riguarda le competenze di ogni corpo dello Stato, nella direttiva si afferma che vigili del fuoco, corpo forestale dello Stato e forze armate sono chiamati “a garantire anche l’impiego operativo dei propri elicotteri secondo le modalità definite dal Centro operativo aereo unificato (Coau) del dipartimento della Protezione Civile nell’ambito del coordinamento della flotta anti-incendio boschivo dello Stato.” Alla Marina Militare e alla Guardia Costiera spetterà invece il compito di “assicurare il pattugliamento delle coste a rischio per garantire il tempestivo soccorso a bagnanti e turisti in caso di incendio”, mentre all’Anas, alle società autostradali e alle ferrovie dello Stato quello di “garantire la tempestiva informazione sulle condizioni dei tratti stradali e ferroviari interessati da incendi”.