
Alassio. Nove mesi di reclusione con la sospensione condizionale. E’ la pena patteggiata questa mattina dai due ventenni, L.M., residente a Savona e R.E., di Vado Ligure, che erano stati arrestati lo scorso 11 agosto ad Andora con l’accusa di aver sfondato il vetro di un’auto per rubare un navigatore satellitare.
Questa mattina in tribunale si è concluso il processo per direttissima che li vedeva imputati: i due giovani, assistiti dagli avvocati Chirò e Rizzo, hanno risarcito il danno e poi hanno scelto di patteggiare. I ventenni erano già stati rimessi in libertà, senza alcuna misura (il pm aveva chiesto l’obbligo di firma, ma il giudice non l’aveva applicata), dopo l’udienza di convalida.
Insieme ai due ragazzi i carabinieri avevano denunciato per furto aggravato anche un minorenne che si trovava in loro compagnia. L’arresto era avvenuto durante un normale servizio di controllo da parte degli uomini dell’Arma. Ad insospettirli era stata la presenza di una Fiat Punto di colore nero notata, nel giro di poco tempo, parcheggiata in diversi punti dell’Aurelia. Una circostanza che aveva spinto i carabinieri ad effettuare un accertamento al terminale sulla targa per capire chi fosse l’intestatario, ma dall’esito del controllo non era emerso nessun dato particolarmente utile ai fini investigativi.
Quando a mezzogiorno, mentre i carabinieri erano impegnati in un posto di blocco, la Punto gli era passata davanti per l’ennesima volta, gli avevano imtimato l’alt. Sulla vettura erano stati identificati tre giovani, di cui uno con precedenti penali per furto. Dal controllo erano emerse solo alcune irregolarità amministrative, ma, proprio mentre stavano compilando il verbale, per i militari era arrivata la sorpresa. Una pattuglia della polizia municipale li aveva avvicinati per informarli che, poco prima, lungo l’Aurelia, qualcuno aveva rotto il vetro di un auto in sosta per rubare.
Avendo notato la Fiat Punto in quella zona, nei confronti dei ragazzi era scattata una perquisizione all’interno della vettura che aveva permesso di trovare: un navigatore Garmin di colore rosa, 2 Ipad, una tastiera Apple, una macchina fotografica e diversi utensili e attrezzi tra i quali un martelletto di emergenza utilizzato per frantumare i vetri. Nel frattempo il proprietario dell’auto che aveva subito il furto, negli uffici della Stazione Carabinieri di Andora, stava denunciando proprio la sparizione di un navigatore Garmin di colore rosa. A quel punto per i due giovani erano scattate le manette per furto aggravato.