
Savona. Una estate a dir poco negativa per il comparto turistico savonese. Già i bagni marini avevano lanciato un grido d’allarme dopo i dati del mese di luglio, oggi anche gli albergatori parlano di una pesante situazione di crisi del settore, alla quale certamente un meteo ballerino e instabile ha dato il colpo di grazia. Il calo delle presenze e dei soggiorni nelle strutture ricettive è stato evidente e certamente il mese di agosto e primi 15 giorni di settembre non riusciranno a compensare perdite importanti.
“La variabile meteo risulta sempre più determinante” afferma la presidente Franca Roveraro Cappelluto su Svolta.net, il magazine dell’Unione Industriali di Savona. “Ormai, i clienti decidono le proprie destinazioni soltanto all’ultimo minuto.
“Meteo e crisi sono stati un mix devastante, alcuni alberghi non hanno neppure assunto tutto il personale previsto proprio per gli andamenti incerti delle prenotazioni. C’è stato una diminuzione netta del mercato interno, italiano: solo gli arrivi dall’estero hanno tenuto, ma proprio al limite”.
Per la Cappelluto per molti alberghi sarà a rischio la stessa riapertura invernale, con la prospettive di nuove chiusure. “Oggi la sofferenza principale riguarda i due e i tre stelle. Ma l’offerta proposta al cliente deve avere qualcosa di particolare, deve connotarsi per una propria specificità. E chi non segue questa strada rischia di essere spazzato dal mercato”.
“Purtroppo però, a prescindere dal tempo, continuiamo a scontare una carenza infrastrutturale che per le nostre terre può rivelarsi devastante. Ne abbiamo avuto un’idea sul finire dell’inverno con una riviera letteralmente irraggiungibile per le frane che hanno colpito sia la ferrovia a binario unico che l’Aurelia. Ma questi sono i tristi discorsi che ripetiamo senza esito da decenni”.
“Noi possiamo soltanto rimboccarci le maniche come stiamo facendo da anni con un impegno significativo per invogliare il cliente”.
Ma gli albergatori savonesi non si arrendono e lanciano il Destination Management Organization per coordinare le imprese private nella promozione e commercializzazione dell’offerta. L’obiettivo è un prodotto turistico competitivo, in grado di destagionalizzare l’offerta e usufruire delle potenzialità del web e dei social.
“Obiettivo, razionalizzare il progetto di vacanza proponendola ai mercati mondiali in forma unitaria per avere maggiore forza” sottolinea ancora la presidente Cappelluto. “Se non aggreghiamo l’offerta e ciascuno continua ad andare per conto proprio sarà la tomba dell’intero turismo ponentino e ligure in generale”.
“Il principio di base è che non possiamo solo ridurre i costi, ma dobbiamo vendere il nostro territorio e quindi le nostre camere. Ecco allora questo soggetto in grado di fornire servizi per l’albergo, ma anche attivo nella promozione e commercializzazione. In quest’ottica sono stati organizzati vari eventi come workshop e partecipazione a fiere, la creazione di una newsletter sugli eventi che gli alberghi potranno personalizzare e inviare ai propri clienti. Presto sarà attivo il gruppo d’acquisto per gli albergatori. Un prodotto innovativo per risparmiare e avere qualità” conclude la Cappelluto.