
Finale Ligure. Un appello al Consiglio Comunale e alle Associazioni di volontariato di Finale “a una partecipazione democratica” per un lavoro di squadra. E’ quello che arriva dalla sezione Anpi di Finale che, “nell’intento di rendere attuale la testimonianza della Resistenza, ritiene suo dovere invitare le istituzioni politiche e sociali di Finale Ligure a una riflessione sulla ricerca di un percorso democratico di partecipazione aperto a tutti”.
“Non si tratta di pretendere che le singole rappresentanze politiche e sociali rinuncino alla propria identità per uniformarsi a un pensiero unico – spiegano – Si tratta, invece, di esortare a esercitare il proprio ruolo specifico con decisione e coerenza e, al tempo stesso, con rispetto dei ruoli altrui”.
La prima richiesta è destinata alla maggioranza in consiglio comunale: “Eserciti le sue responsabilità di governo senza scivolare nell’autosufficienza e nel disprezzo per le minoranze”. Minoranze a cui l’Anpi chiede invece “di esercitare i propri doveri di opposizione senza scadere nella tentazione della rivincita immediata e nel compiacimento per gli inciampi in cui possa cadere chi governa. Maggioranza e minoranze devono costruire la democrazia nel confronto e nell’arricchimento reciproco, tenendo come bussola non il meschino trionfo di parte ma il bene comune”.
L’invito alle associazioni di volontariato da parte dell’Anpi è infine quello di “praticare il proprio percorso sociale senza ritenerlo l’unico che conta, ma sforzandosi di integrarlo con i percorsi sociali delle altre Associazioni nella costruzione di un progetto condiviso e articolato di città di tutti e per tutti”.
“L’Anpi è un’Associazione non partitica, ma politica – concludono – La sua scelta politica è favorire la discussione e il confronto tra opinioni diverse per la costruzione di un patrimonio comune. Questo è il senso di questa lettera aperta”.