
[thumb:7678:l]Liguria. Prosegue lo stato di agitazione dei pescatori della Liguria per il caro-gasolio, anche se dopo le rassicurazioni ottenute nell’incontro a Bruxelles le associazioni di categoria restano divise: la Legapesca propone uno stop allo sciopero, mentre la Federcoopesca-Confcooperative sostiene la linea dura, ancora barche e pescherecci fermi nei porti.
Decisivo sarà il vertice a Roma con i Ministri dell’Economia Tremonti e delle Politiche Agricole Zaia. Questa mattina sono rimasti fermi i pescatori aderenti alla Confcooperative di Genova, mentre quelli del ponente sono usciti in mare per evitare ulteriori conseguenze negative dopo una sei giorni di protesta non stop: “attendiamo ora gli esiti dell’incontro romano”, dicono.
Tuttavia lo sciopero riprenderà, e in forme più dure, se non ci saranno sostanziali garanzie per la categoria. Secondo una prima stima le giornate di sciopero della pesca hanno provocato una perdita pari a circa 100 milioni di euro, con pesanti ripercussioni per ristoratori e pescherie.