
Cairo M. “Non ce la facevo più a stare in casa”. Così questa mattina si è giustificato davanti al giudice Tullio P., il quarantatrenne arrestato ieri sera a Cairo con l’accusa di evasione. L’uomo stava infatti scontando una condanna in detenzione domiciliare, ma è stato sorpreso in giro per Cairo dai carabinieri. Questa mattina è stato processato per direttissima in tribunale ed ha patteggiato cinque mesi e dieci giorni di reclusione. Il giudice gli ha concesso nuovamente i domiciliari.
Durante l’udienza è emerso che Tullio P. era uscito dal carcere nel giugno scorso, grazie al decreto legge 92, che ha rivoluzionato le norme sulla custodia cautelare. Il tribunale di sorveglianza di Genova aveva quindi imposto al quarantenne di scontare la sua pena ai domiciliari, in casa della mamma. Proprio la convivenza con la donna sarebbe stata vissuta male dall’uomo che, esasperato, ieri sera è uscito di casa. Di lì l’arresto e il conseguente processo per direttissima per evasione di questa mattina.