Savona. Una causa giudiziaria per una gravidanza finita male, con la morte del feto, è quella imbastita da una coppia residente nella riviera di ponente. Lo rivela il quotidiano Il Secolo XIX. I due mancati genitori hanno denunciato l’ospedale San Paolo di Savona e un ginecologo privato per non aver capito che la creatura in arrivo stava crescendo in modo innaturale nel grembo materno.
Quando la bimba che doveva nascere fu estratta al termine di un sofferto cesareo, nel 2006, era già morta. Uno choc profondo per la famiglia. Ne è nata una causa civile con cui la coppia chiede al medico e all’ospedale un maxi risarcimento per l’errore, ma anche un risarcimento per il danno morale, biologico ed esistenziale patito dai genitori e persino dai mancati nonni.
La Procura della Repubblica ha avviato un’inchiesta e sta intanto indagando per verificare le eventuali responsabilità in ambito sanitario. Da segnalare che per il reparto neonatale del San Paolo si tratta di uno dei rari casi di parti finiti male degli ultimi anni, considerato l’elevato livello delle prestazioni e dell’assistenza che caratterizza il presidio savonese.