Regione. “Le scrivo per sottoporre alla sua attenzione la necessità di riconsiderare, nel quadro complessivo delle politiche di gestione degli organici del personale della scuola, i criteri di attribuzione delle quote di organico di diritto e le azioni perequative in sede di adeguamento degli organici di fatto, con riferimento alla situazione della Liguria”. Comincia così la lettera che il vicepresidente della Regione Liguria Massimiliano Costa ha inviato al ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini in riferimento alla formazione delle classi per il prossimo anno scolastico e, quindi, all’assegnazione degli organici.
Nella lettera inviata a Viale Trastevere Costa elenca una serie di peculiarità che rendono stringente un intervento del Ministro.
Innanzitutto la presenza di “zone a rischio” educativo in molte aree urbane e in particolare in quella genovese “rendono necessari interventi a tempo pieno e prolungato”. Intervento che diventa ancor più fondamentale se si pensa alla forte presenza di cittadini stranieri che, lavorando, necessitano del servizio educativo per i figli anche nelle ore pomeridiane.
In secondo luogo la conformazione geografica della Liguria, con 135 comuni su 235 che hanno meno di 1.000 abitanti e che spesso sono situati in zone di montagna, fa del “presidio scolastico, spesso con pluriclassi, un elemento essenziale per la sopravvivenza stessa delle famiglie”.
A quest’ultimo elemento si unisce il fatto che 39 ragazzi su 100 (contro i 29 della media nazionale), usano il treno per raggiungere la scuola superiore di frequenza e che anche moltissimi studenti della scuola dell’obbligo usano i mezzi di trasporto pubblico.
“I dati citati – scrive Costa – sostengono da soli la necessità di venire incontro alla scelta di questa amministrazione di sostenere il presidio delle zone interne anche attraverso il mantenimento delle scuole, partendo dalla garanzia di poter assicurare l’organico adeguato al personale, senza per questo dover penalizzare le aree metropolitane”.
Il vicepresidente chiede quindi al Ministro “che venga riconosciuto alla Liguria un recupero, almeno sull’organico di fatto del 2008/09 ed in previsione sull’organico di diritto del 2009/10, della quota di personale scolastico che renda possibile perseguire le politiche legate agli obiettivi di Lisbona 2010”.
A seguito dell’invio della lettera, il vicepresidente Costa ha anche richiesto un appuntamento al Ministro Gelmini per avviare un dialogo costruttivo sulla questione.