Savona. Sarebbe dovuta essere la serata che aveva il compito di dare il via ufficiale alla campagna per le primarie che porteranno gli elettori del centrosinistra a scegliere il candidato alle prossime elezioni regionali; invece verrà ricordata come la notte del sangue alla Festa dell’Unità di Savona.
Iniziato con qualche minuto di ritardo, l’atteso confronto tra il sindaco di Savona, Federico Berruti, e l’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaella Paita, aveva attirato alla Rocca di Legino il pubblico delle grandi occasioni. Erano presenti tre assessori regionali: Berlangieri, Rambaudi, Vesco; tutta la nomenklatura del Pd a partire da Lunardon e Briano, il presidente dell’autorità portuale di Genova Merlo, il vicesindaco di Genova Bernini e molti altri.
Alla fine, però, i commenti erano quasi tutti rivolti all’incredibile scena di sangue e follia avvenuta all’esterno del bocciodromo.