Regione. “Esprimo la mia personale, convinta, motivata vicinanza a tutti i pescatori che in questi giorni stanno protestando contro il caro gasolio. Comprendiamo le loro difficoltà e ascolteremo le loro richieste. Stiamo lavorando per loro a livello nazionale ed europeo”. Così il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, interviene in merito allo sciopero del settore e aggiunge: “Comprendo perfettamente il malessere diffuso nelle marinerie. Sono aumentati i costi dei carburanti – spiega il ministro – le spese di gestione sono diventate ormai insostenibili, ma non è cresciuto di un solo centesimo il guadagno per il duro e onesto lavoro dei pescatori. Non possiamo permettere che, per i costi troppo alti del gasolio, i pescherecci siano costretti a fermarsi quando è dimostrato che la qualità e la genuinità del pesce che offre il nostro mare è unica”.
I provvedimenti individuati riguarderanno interventi urgenti per alleviare la crisi economica degli operatori e piani di modernizzazione e rilancio della pesca italiana.
“Vogliamo dare risposte concrete e non promesse – annuncia il ministro Zaia – Abbiamo convocato, per l’11 giugno tutte le associazioni del settore per affrontare concretamente il problema del caro gasolio. In questa occasione saranno spiegate le soluzioni che abbiamo studiato, compatibilmente con i bilanci nazionali ed europei”.
Non è tutto. Il Ministro Zaia è convinto che sia necessario un forte coinvolgimento europeo: “Sono in contatto con i miei colleghi europei, per informarli delle iniziative italiane a sostegno del settore e per far in modo che la questione del caro gasolio sia all’ordine del giorno del prossimo Consiglio dei Ministri del 23 giugno – dice – Di questo tema ho parlato anche in occasione dell’incontro al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con la commissaria europea all’agricoltura Mariann Fischer Boel”.