
Varazze. “Il ricovero e la cura dei gatti liberi feriti, malati o di quelli abbandonati è un compito che spetta ai comuni da anni. Ma molti di essi, ad esempio Pontinvrea e Mioglia, non intendono occuparsene, mettendosi così fuori legge”. Proseguono gli attacchi dell’Enpa di Savona alle amministrazioni comunali, colpevoli secondo gli animalisti di non adempiere ai loro compiti di salvaguardia della fauna locale.
Questa volta nel mirino, oltre a Savona e la Provincia come di consueto, ci sono anche alcuni comuni della Valbormida, che non provvederebbero al soccorso di cani e gatti feriti o abbandonati. “Per non lasciarli vergognosamente senza cure operano a proprie spese i volontari della Protezione Animali – dicono i volontari – che li ricoverano nella sede di via Cavour e nel gattile “Amico Gatto” di Albissola Marina. Ma le spese sono tante e gli aiuti, anche dagli animalisti, sempre pochi ed insufficienti”.
Per illustrare la loro attività e chiedere collaborazione i volontari del gattile Enpa saranno domani, con un banchetto espositivo, al centro commerciale Corte di Mare di via Montegrappa a Varazze, dalle 9 alle 19.
Sarà possibile consegnare scatole di carne e crocchette per gatti, acquistati nel vicino negozio per animali, o lasciare offerte in danaro, che saranno utilizzate per le medicine e le spese veterinarie per gli 80 ospiti del gattile. “Si tratta di soggetti prevalentemente molto anziani o mutilati e disabili che non possono più sopravvivere in libertà – spiegano i volontari – o vecchi gatti di persone anziane decedute senza parenti, che dovrebbero anch’essi essere per legge custoditi dai comuni, primo tra tutti Savona, che invece si ostina a negare ogni interessamento”.
“Eventuali ulteriori offerte potranno essere fatte direttamente sul conto bancario dell’Enpa, e verranno impiegate per pagare le grosse spese sostenute nei mesi scorsi per urgenti riparazioni della struttura ricettiva – continuano – L’associazione si trova in gravi difficoltà economiche; oltre a farsi carico dei felini dei comuni inadempienti, soccorre in questi mesi oltre 10 animali selvatici al giorno senza che da due anni la Provincia, a cui compete questo servizio tanto apprezzato dai turisti che detestano rovinarsi la vacanza alla vista di un animale bisognoso e non soccorso, elargisca un solo euro di sostegno”.