
Finale Ligure. Dopo quelli di Albenga, Alassio e Imperia, un quarto centro massaggi è stato chiuso a seguito dell’operazione “Ninfea Gialla”, questa volta a Finale Ligure.
Nel corso degli accertamenti che sono scaturiti dall’operazione che nei giorni scorsi aveva determinato la chiusura dei tre centri messaggi gestiti da cinesi e l’emissione di quattro misure cautelari in carcere per il reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, nella mattinata odierna i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Alassio hanno denunciato in stato di libertà Z.X., 40enne residente a Finale Ligure ma originaria della Repubblica Popolare Cinese.
La donna era titolare di un centro massaggi nella cittadina di residenza, nel quale venivano offerti “servizi” che si rivelavano prestazioni sessuali.
La titolare, che in passato aveva già lavorato presso il centro massaggi di Albenga, responsabile anche lei dei citati reati compiuti nei confronti di una ragazza cinese maggiorenne dipendente del centro, è stata deferita alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Savona.
Congiuntamente al personale della locale polizia municipale, che ha curato la parte amministrativa, i carabinieri hanno notificato l’ordinanza di chiusura del centro.