Varazze. Una nota famiglia di Varazze, titolare di un’agenzia immobiliare di corso Matteotti, è rimasta vittima di un episodio di usura ad opera di un conoscente. I fatti risalgono al 2003, quando il titolare dell’agenzia, attraversando un periodo di difficoltà economiche, aveva chiesto un prestito ad un facoltoso concittadino di professione antiquario, Giorgio Palanzona, amico di famiglia.
Questi gli aveva consegnato circa 100mila euro, facendosi garantire con alcuni assegni e dalla firma di una procura con cui l’agente dava in garanzia un proprio appartamento al creditore. Dopo alcuni mesi l’antiquario aveva denunciato l’agente perché nell’accordo aveva inserito un garage anziché un appartamento; il debitore invece lamentava l’esagerato tasso di interesse applicato sul prestito, quasi del 50%. Aveva inoltre scoperto che l’antiquario aveva venduto l’immobile dato in garanzia per una cifra irrisoria.
Dopo la denuncia del debitore è scattata l’indagine della Procura. Ieri il gup Barbara Romano ha rinviato a giudizio Giorgio Palanzona, che il 23 marzo 2009 si dovrà presentare davanti al collegio per rispondere dell’accusa di usura. Oltre al penale ci sono due cause civili aperte che devono fare luce sulla regolarità della vendita dell’appartamento dato in garanzia e chiarire la situazione in merito agli assegni dati in garanzia dall’agente immobiliare e ancora in circolazione.