
[thumb:7660:l]Varazze. “Riteniamo che l’amministrazione comunale di Varazze stia dimostrando di essere sempre più ambigua ed in confusione”. Così Guido Carattino e Andrea Valle, esponenti del Pdl varazzino, sulla questione dei tagli agli organici scolastici. Nel mirino delle critiche dell’opposizione, la proposta della giunta di chiudere la sede scolastica della frazione Pero per spostare gli alunni a Casanova o Varazze.
“Il 28 aprile il consiglio comunale ha trattato l’ordine del giorno riguardante l’organizzazione scolastica delle scuole frazionali, a seguito del disappunto manifestato da molte famiglie varazzine preoccupate per l’ipotesi di chiusura dei plessi di Casanova e Pero. Il Consiglio Comunale, in quella sessione, ha elaborato e approvato all’unanimità un ordine del giorno che era la sintesi delle proposte di tutti i gruppi consiliari e che ha impegnato sindaco e giunta a farsi portavoce presso tutte le istituzioni competenti, affinché venissero assunte iniziative utili a mantenere un servizio in grado di rispondere alle effettive necessità di alunni e famiglie e che permettesse anche alle scuole frazionali di rimanere aperte e funzionanti” sottolineano congiuntamente Carattino e Valle, rispettivamente responsabili comunicazione e vice coordinatore cittadino del Popolo della Libertà.
Ieri centinaia fra mamme, bambini e insegnanti delle scuole primarie varazzine hanno bloccato l’Aurelia per protestare contro i tagli alla scuola. Guardati a vista dai loro genitori, i bambini sono scesi in strada ed hanno manifestato davanti alla sede del Comune contro il rischio di una cancellazione di diverse classi, soprattutto dell’entroterra, a partire dal prossimo anno scolastico, in base a quanto previsto nella finanziaria 2007. Su un taglio di 80 insegnanti a livello regionale, Varazze deve accollarsene 5. I genitori dei bambini hanno consegnato un documento con 500 firme contro i tagli al sindaco Antonio Ghigliazza.