Albenga. Il Partito Democratico incontra i rappresentanti sindacali della Farmaceutica Testa. Il 27 Giugno è la scadenza della cassa integrazione per i 30 dipendenti dello stabilimento Testa per i quali i proprietari avevano chiesto la mobilità. Martedì sera si è svolto un incontro tra gli aderenti del PD ed i rappresentanti sindacali della RSU Simone Marino e Mario Roverio, che in presenza di amministratori e consiglieri comunali del PD hanno illustrato la difficile situazione nella quale si trova lo stabilimento Testa. Il dibattito è stato molto partecipato, ed è parso da subito evidente che la situazione attuale è di difficile risoluzione; la necessità di un intervento delle istituzioni locali e provinciali, peraltro già in corso, che affianchino la proprietà è l’unica strada percorribile al fine di costruire un percorso che possa portare alla soluzione di questa gravissima crisi che investe una delle aziende più grosse della provincia e i suoi lavoratori.
“Le soluzioni” affermano i portavoce del PD, “devono necessariamente basarsi su un piano industriale a 360 gradi che preveda la ripresa della produzione complessiva delle due filiere (cacao e caffeina) tramite una riappropriazione delle quote di un mercato che comunque offre delle importanti prospettive. Se la tendenza per rilanciare lo stabilimento fosse la realizzazione di un piano industriale con la delocalizzazione dello stabilimento e successiva valorizzazione dei terreni di Leca, pare evidente che parlare, come si è sentito in questi ultimi giorni, di speculazione edilizia è un atto irresponsabile da parte di chi finge un interessamento che appare solo strumentale, finalizzato a fare opposizione politica o denigrazione della parte politica avversa.”