
Albenga. “Quasi un fulmine a ciel sereno. 20 milioni di euro di debiti da parte della Regione Liguria verso GSL: mai ci saremmo aspettati che un ente pubblico, tramite l’Assessorato Regionale alla Sanità offrisse alla collettività quasi una lezione su come fare ‘i puffi’ mettendo in difficoltà un privato, i suoi dipendenti, l’indotto; e tutto questo, a dispetto di accordi presi”. Il duro attacco arriva da Eraldo Ciangherotti e Ginetta Perrone, consiglieri comunali di Forza Italia del comune di Albenga, dopo la notizia della lettera inviata dai vertici dell’Asl per informare la società GSL che, a causa del ritiro dei fondi da parte della Regione Liguria, i pagamenti sono sospesi con effetto immediato.
“Mentre non è nostra intenzione entrare nel merito dell’inchiesta in corso, su cui verrà fatta chiarezza nei tempi e modi previsti dalla legge”, precisano i forzisti. Le critiche sono indirizzate specificamente all’aspetto politico della questione: “Dopo tre anni in cui il Gruppo Sanitario Ligure ha portato avanti all’interno dell’Ospedale di Albenga una sperimentazione d’eccellenza legata all’ortopedia, un bel giorno, al quartier generale di via Fieschi a Genova, i geni del PD che guida la Regione si accorgono di non avere più soldi per poter pagare un servizio sanitario oramai consolidato. Trascurando il numero di posti di lavoro, oltre un centinaio tra reparto e centri riabilitativi, che quella struttura è in grado di offrire in un momento di così forte crisi economica e di grande disoccupazione”.
“Allora ci vengono alla mente un po’ di dubbi, su cui vorremmo risposte chiare – continuano i due forzisti – Il presidente Burlando ha forse mentito quando, più volte, ha messo la sua bandierina sul progetto del GSL sostenendo a più riprese una riduzione dei costi della sanità ligure e una diminuzione delle famigerate “fughe” extra regione? E ancora, l’assessore regionale Claudio Montaldo del PD si sta occupando della sanità ligure, o è troppo impegnato a fare strategie per il dopo-Burlando?”.
“Un ente pubblico, alla luce di precisi impegni, non può permettersi un comportamento del genere. Perché delle due l’una. O non sono in grado di fare i conti prima di spendere, o sono talmente sfacciati da giocare sulla pelle di chi lavora, per fare i loro giochetti di equilibrismo politico. In entrambi i casi, inaccettabile”, concludono Ciangherotti e Perrone: il polverone intorno a Gsl ha appena iniziato a sollevarsi.