“Non si può perseguire qualcuno per il fatto della permanenza irregolare arrivando a condannarlo con una pena”. Berlusconi raddrizza il tiro sulla norma contenuta nel pacchetto sicurezza. “La clandestinità” spiega, “può essere considerata un’aggravante per chi commette reati previsti dal codice penale”. La marcia indietro non piace alla Lega. Maroni si dice “un po’ sorpreso” per le dichiarazioni del cavaliere “perché l’aggravante c’è ed è già entrata in vigore perchè è nel decreto legge, il reato di clandestinità è nel ddl che il Consiglio ha approvato all’unanimità”.