
Vado Ligure. E’ terminata ieri l’operazione di rimozione “per via meccanica” del carbone rimasto nelle unità della centrale termoelettrica di Vado Ligure. Lo svuotamento dei bunker dell’impianto era stato autorizzato, su richiesta di Tirreno Power, dal gip Fiorenza Giorgi, ed era iniziato la mattina del 12 maggio. L’intervento si era reso necessario per motivi di sicurezza: con una giacenza prolungata all’interno dei bunker, il combustibile, potenzialmente, era a rischio esplosione.
L’istanza per ottenere l’autorizzazione alla rimozione meccanica del combustibile era stata avanzata dopo il respingimento di quella in cui si chiedeva un “esercizio temporaneo e vincolato” dei gruppi a carbone della centrale. Era stato proprio il gip, nel respingere la richiesta dei legali della centrale, ad indicare questo procedimento (previsto nel protocollo interno di Tirreno Power datato 1° marzo 2007 ed avente come oggetto la “Prevenzione dell’autocombustione nei bunker di servizio) come alternativa per evitare pericoli legati alla giacenza del combustibile.