
Ceriale. All’unanimità, con 23 voti a favore, è stata approvata in Consiglio regionale la “Variante di iniziativa regionale al Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico relativa all’ambito destinato dal Ptc della Costa alla localizzazione di una struttura nautica minore, nel Comune di Ceriale”. Il progetto, che è in corso di definizione, prevede un centinaio di “posti barca equivalenti” da 12 metri. L’istanza di concessione demaniale marittima, corredata dal relativo progetto preliminare era stata presentata il 2 luglio del 2002 dalla Società Nettuno s.r.l. al Comune di Ceriale.
La delibera approvata oggi è volta a conseguire la necessaria coerenza tra le indicazioni del Piano Territoriale di Coordinamento paesistico (P.t.c.p.) e il Piano Territoriale di Coordinamento della Costa in vista della conclusione del procedimento di approvazione del progetto definitivo di un approdo nautico minore dotato di pontili galleggianti a Ceriale. All’apposita conferenza dei servizi che verrà indetta dal Comune per esaminare il progetto partecipano tutti gli enti competenti nella procedura di approvazione del progetto: tra gli altri, il Comune di Ceriale, la Regione, l’Agenzia del Demanio, la Sovrintendenza e altri ancora.
Nell’ambito della valutazione del progetto è emersa la necessità di coordinare le indicazioni della pianificazione di settore relativa alle strutture per la nautica da diporto contenute nel Piano territoriale di coordinamento della costa rispetto alle corrispondenti indicazioni per l’assetto paesaggistico contenute nel Piano territoriale di coordinamento paesistico. Per cui si è resa necessaria l’adozione di una variante al Pt.c.p. approvata oggi.
Il vigente Piano territoriale di coordinamento della Costa definisce gli “approdi” (o impianti nautici minori) distinguendoli, per caratteristiche dimensionali e funzionali (destinate a piccoli natanti, domanda di tipo sportivo o privato), dai porti turistici e ne collega la localizzazione o ad operazioni di riassetto urbanistico del litorale o al completamento e razionalizzazione di impianti già esistenti o di infrastrutture o opere preesistenti (depuratori, moli, piccole darsene).
Il Piano fornisce, quindi, un indirizzo, in generale, favorevole allo sviluppo delle strutture nautiche minori conseguibile, da un lato, attraverso il miglioramento e l’ampliamento delle strutture esistenti e, dall’altro, attraverso la realizzazione di nuove infrastrutture, nei casi in cui le stesse risultino ambientalmente compatibili, a fronte delle verifiche operate in sede di procedure di V.i.a.
L’intervento previsto dal P.t.c. della Costa trova giustificazione nella complessiva riqualificazione paesaggistica del litorale che consegue all’avvenuto coinvolgimento, nell’ambito di progetto, dei fabbricati a ponente dell’approdo (Risacca e Torelli) attraverso uno strutturato intervento di integrale riconfigurazione e ristrutturazione.
L’intervento a mare diventa quindi presupposto per avviare un’operazione complessiva di recupero dei manufatti esistenti e di tutte le aree poste a valle della linea ferroviaria, al fine di giungere ad una ridefinizione di tutta l’area, pensata senza soluzione di continuità con il vicino tessuto urbano e con il centro storico di Ceriale.
Marco Melgrati ha annunciato il voto favorevole del gruppo di Forza Italia al provvedimento: “Questo progetto è valido perché proviene dall’amministrazione locale, è assai atteso dalla comunità di Ceriale e migliora il piano della costa”.