
Vado L. Una “fiaccolata per il lavoro”. E’ l’iniziativa promossa da Cgil, Cisl e Uil per riportare ancora una volta l’attenzione sulla difficile situazione economica che sta attraversando la provincia di Savona. La fiaccolata, che sfilerà per il centro di Vado Ligure, partirà alle 20,30 da piazza Cavour e arriverà alla Sms Pace e Lavoro della Valle di Vado portando per le vie cittadine lo slogan “Senza lavoro non c’è futuro”.
“Il momento che sta attraversando l’economia della provincia di Savona è difficile. In un anno sono stati persi quasi 6 mila posti di lavoro. Gli ultimi dati evidenziano che i savonesi disoccupati, inoccupati o che lavorano saltuariamente sono ben 29.194. Un dato decisamente allarmante. Ma non è tutto. Ocv, Isoltermica ex Giuntini, Tri e Tirreno Power con indotto sono solo alcune delle crisi che questa area sta affrontando e che rischiano, se non risolte, di far aumentare il numero dei disoccupati. Individuare nuove opportunità per le persone che hanno perso il lavoro e prospettive solide per il sito della centrale di Vado Ligure sono priorità” spiegano dalle segreterie provinciali di Cgil. Cisl e Uil.
“Questo è un territorio con grandi opportunità. Servono subito interventi di rilancio ed investimenti. Serve un modello che imponga regole certe alle aziende e controlli trasparenti e contemporaneamente dia risposte alle persone di fronte al dramma occupazionale che stiamo vivendo. Serve che subito il Governo ratifichi il ‘Patto per lo Sviluppo per la Provincia di Savona’. Le emergenze occupazionali impongono interventi immediati, se non si interviene per invertire la tendenza il rischio è il declino economico del territorio. Occorre arrestare il declino industriale consolidando i comparti che attualmente non sono in grado di reggere le sfide del mercato. L’iniziativa proposta è una fiaccolata a sostegno di tutti i lavoratori coinvolti nelle crisi aziendali, in questo momento estremamente difficile ma anche per lanciare un segnale forte a tutti i decisori politici e economici perché si attivino nel trovare soluzioni” concludono dai sindacati.