
Albenga. #bastazingari. È questo il nuovo hashtag lanciato da Eraldo Ciangherotti, già assessore del Comune di Albenga e candidato consigliere comunale nella lista Forza Italia a sostegno di Rosy Guarnieri sindaco alle elezioni amministrative. “Il mio non è un hashtag, è un grido d’allarme, che raccoglie le lamentele e le proteste della gente”, afferma Ciangherotti.
“Sta ormai diventando un fenomeno fuori del controllo, che riguarda l’ordine pubblico, la sicurezza e il decoro. Non è un mistero che, quotidianamente, da quando, a fine novembre scorso, è caduta l’amministrazione Guarnieri, un gruppo di nomadi arrivi con il treno sul territorio cittadino, per poi ripartire al calare della sera, al solo fine di fare dell’accattonaggio, di chiedere l’elemosina, importunare i passanti…e chissà cos’altro. Serve intervenire con urgenza”.
#bastazingari. “Non si tratta esclusivamente di una questione relativa all’ordine pubblico e alla sicurezza”, prosegue l’esponente di Forza Italia. “Di queste persone non conosciamo le origini, non conosciamo la provenienza, non conosciamo la nazionalità, né se siano regolarmente o irregolarmente sul territorio nazionale. Inoltre, provenendo da fuori, facendo avanti e indietro da Albenga per mezzo del treno, non sappiamo se questi individui facciano parte di giri di sfruttamento delle elemosine o di qualche racket dell’accattonaggio. Una volta al Governo della città, sarà nostra premura fare sì che questo fenomeno cessi immediatamente, anche a costo di andarli ad aspettare alla stazione, per farli risalire sul treno. Gli albenganesi, i commercianti, e i turisti non devono più essere importunati”.
#bastazingari. “Il mio appello non si rivolge solo al fenomeno dell’accattonaggio. È ora che la città si sbarazzi anche degli zingari della politica, quelli che ogni elezione cambiano casacca, sempre pronti a saltare da un partito all’altro a seconda della loro convenienza. Quelli che nel 2010 erano nel centrodestra, magari anche eletti con un santino con su scritto ‘Berlusconi’, che ora sono invece nella squadra che fa riferimento al Partito Democratico, al fianco dei nostalgici della bandiera rossa e dell’internazionale socialista. La città di Albenga si deve liberare una volta per tutte di questi individui, che appaiono distinti, ma che, come i nomadi che arrivano col treno ogni mattina, sono in politica solo per chiedere l’elemosina”.