
Finale/Villanova. “La normativa prevede che il decreto del governo sull’operazione Piaggio, con l’acquisizione da parte di Mubadala delle quote di maggioranza azionaria, venga trasmesso alle commissioni parlamentari competenti entro le prossime settimane e sarebbe utile che le istituzioni, nei prossimi giorni, rendessero pubblici i contenuti del decreto stesso anche per provare ad avere elementi da porre all’azienda a salvaguardia dell’occupazione dei due siti produttivi”. A dirlo è il segretario provinciale della Fiom Andrea Pasa, che in vista del decisivo incontro al Ministero del 4 giugno chiede chiarezza in merito ai contenuti industriali della trattativa per valutare ogni soluzione che possa salvaguardare i posti di lavoro.
“Pensiamo che i problemi si debbano affrontare e non è accettabile che in un momento così delicato della trattativa le organizzazioni sindacali siano lasciate da sole dal Governo e più in generale dalle istituzioni, strumentalizzando solamente le divisioni tra i due siti e fra i sindacati” aggiunge Pasa.
“A Finale, proprio perché crediamo che sia importantissimo lo stabilimento di Villanova di Albenga per il futuro della Piaggio, tutta, non è nostra volontà fermare le attività legate al trasferimento, ma è altrettanto necessario, anzi fondamentale, per i lavoratori di Finale Ligure sapere ora e non dopo la bagarre politica delle elezioni quale sia il percorso che il Governo e le istituzioni locali sono in grado di mettere in campo, avendo come obbiettivo la salvaguardia dei livelli occupazionali e dei siti produttivi oggi esistenti”.
“Ci aspettavamo dalle istituzioni una via d’uscita, un’altra possibilità, una migliore di quella proposta inizialmente dall’impresa. Non può bastare solo la disponibilità della Presidenza del Consiglio, ci vogliono atti pratici e soprattutto chiari”.
Pasa chiede uno sforzo di mediazione più forte rispetto al piano di salvataggio presentato dall’azienda, rigettato da lavoratori ed Rsu e per l’incontro del 4 giugno auspica che “le organizzazioni sindacali possano fare uno sforzo per ricercare una via comune, avendo come obbiettivo la salvaguardia dei livelli occupazionali oggi presenti nei due siti, di Finale Ligure e di Genova Sestri, sfruttando al meglio i punti deboli che vi sono all’interno del piano aziendale che ci possono permettere di modificare e in qualche punto stravolgere ciò che ci ha presentato l’impresa ad inizio anno”.
“E’ chiaro che a Roma porteremo il mandato che i lavoratori hanno dato alle segreterie provinciali sindacali e alla Rsu di Finale di Ligure nell’ultima assemblea: la possibilità di trovare una soluzione per la vertenza Piaggio, prima o successiva al 4 giugno, deve passare anche attraverso la discussione con i lavoratori e lavoratrici dello stabilimento finalese. Dobbiamo essere coinvolti” conclude Pasa.