
Savona. “Per favore non toccate i piccoli di capriolo, daino, gabbiano, cornacchia e lepre”: è l’appello lanciato dalla Protezione Animali savonese, anche a nome della Provincia e degli Ambiti Territoriali di Caccia di Savona.
“Anche se sembrano soli, non sono stati abbandonati e non bisogna toccarli – spiegano – e neppure avvicinarli se per caso se ne incontrano, perché la presenza dell’uomo rischia seriamente di compromettere le possibilità di sopravvivenza di questi giovani animali, la cui madre è sempre nelle vicinanze a brucare e torna da loro appena possibile. Per questo è molto importante allontanarsi immediatamente se si vedono nei prati piccoli di capriolo, daino, lepre e cornacchia, oppure di gabbiano sulle spiagge”.
E’ alta la probabilità di incontrarli in questo periodo, perché è la stagione delle nascite di queste specie, diffuse in quasi tutte le aree boschive e rurali della provincia. I cuccioli sono difesi dai predatori dall’assenza di odori particolari in grado di attrarli e dal mimetismo del loro manto.
“Le madri, confidando su queste protezioni naturali dei piccoli, si allontanano temporaneamente da loro, lasciandoli in apparenza soli e indifesi, per alimentarsi, o in caso di pericolo come l’avvicinarsi dell’uomo – spiegano dall’Enpa – ed il loro svezzamento artificiale rappresenta sempre, oltre ad una fatica non indifferente per i volontari (occorre, tra l’altro, acquistare costoso latte di capra), anche una grossa incognita sul loro futuro che, senza gli insegnamenti e gli anticorpi materni, sono spesso destinati ad una breve esistenza”.
Il prelievo non autorizzato di fauna selvatica è un illecito penale e quello di caprioli e daini (ma anche cinghiali ed altri animali) è sanzionato con un’ammenda sino a 1.500 euro di competenza del tribunale.
Nel frattempo, a dispetto della media di 10-15 animali al giorno soccorsi in Provincia di Savona, l’Enpa sbarca anche “oltre confine”: ieri i volontari savonesi si sono fatti carico anche di una nitticora, caduta in un torrente a Sciarborasca (Cogoleto). “L’abbiamo accolta e curata, non senza inviare un fax di fuoco alla Provincia di Genova, a cui la legge affida tali compiti ma che continua a rispondere ai cittadini di occuparsene loro – tuonano i volontari – Sono già oltre cento i soggetti soccorsi nel solo mese di maggio, e sarà così fino ad agosto inoltrato; tra essi molti nidiacei che necessitano di essere alimentati diverse volte al giorno; un impegno infinito che portano avanti sempre pochi volontari, che ribadiscono l’appello, a privati cittadini ed associazioni, ad aiutarli nelle cure, mettendosi in turno o accettando di curare animali presso le proprie case, dopo aver ricevuto le istruzioni necessarie”.
Chi desidera collaborare può rivolgersi alla sede Enpa di Savona, da lunedì a sabato, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, telefono 019 824735, chiedendo di Gabriella, Tina o Maria.