
Vado L. “Rivelazione di segreti scientifici o industriali”. L’imputazione che veniva contestata ad un trentasettenne albenganese, M.C., sembra uscire direttamente da una spy story ed in effetti l’accusa della quale doveva rispondere era quella d aver diffuso informazioni riservate “rubate” all’interno dello stabilimento di Bombardier Trasnsportation Italy di Vado Ligure.
In particolare il trentenne ingauno, che tra il 2008 ed il 2010 lavorava per la ditta che aveva in appalto i servizi di pulizia dei locali dell’azienda, secondo la Procura aveva diffuso sul portale dedicato ai video “Youtube” dei filmati rappresentanti prodotti finiti, fasi di lavorazione, elaborati grafici progettuali completi di dettagli tecnici costruttivi e documenti contrattuali. Della presenza di quelle immagini sul web si erano accorti per caso alcuni dipendenti amministrativi della Bombardier che, facendo una ricerca su “Youtube”, avevano trovato i filmati non autorizzati. Di qui la denuncia e la conseguente individuazione del responsabile che era stato rinviato a giudizio.
Questa mattina per M.C., che era difeso dall’avvocato Graziano Aschero, è però arrivata una sentenza di non luogo a procedere per remissione di querela da parte dell’azienda.