
Albenga. “Quando è in difficoltà, l’onorevole ingauno “piddino” cambia discorso. Così, messo alle strette per aver votato l’abrogazione del reato di immigrazione clandestina, lo svuota carceri e ora, ciliegina sulla torta, anche la depenalizzazione dello spaccio – tre cose che, diciamo, non aiutano la gestione della sicurezza sul nostro territorio – Vazio, a dispetto della sua professione di avvocato, decide di strumentalizzare politicamente e cavalcare un fatto di cronaca, quello dell’on. Scajola, che nessuno, neppure i suoi gli acerrimi avversari dell’ex ministro, e neppure il cugino e socio di Vazio si era permesso di utilizzare per fare squallida polemica. Qualcuno dia all’avvocato Vazio una lezione di garantismo, e gli spieghi che un arresto non equivale a una condanna: lui, proprio lui, dovrebbe saperlo”. Così controreplicano alle dichiarazioni di Franco Vazio in merito alla depenalizzazione dello spaccio di droga l’ex assessore ai Servizi sociali Eraldo Ciangherotti e l’ex consigliere comunale Nicola Podio.
“A noi piace discutere di concetti – puntualizzano Ciangherotti e Podio -. E nel merito, a sbugiardare lo svarione dell’onorevole non ci pensiamo noi, ma i diretti interessati: coloro che, nella loro vita, hanno avuto a che fare con la tossicodipendenza e che, insieme alle loro famiglie, stanno lottando per uscire dal problema nelle diverse comunità di recupero tra cui, oltre a San Patrignano, Acudipa, Comunità Incontro, Mondo Nuovo, Promozione Umana, Gruppo Valdinievole, Casa del Giovane di Pavia e Ceis Roma e associazioni che riuniscono i genitori come Moige ed Age. Tutti in piazza Farnese, a Roma, mercoledì pomeriggio scorso, contro ogni tipo di stupefacente, contro la cultura sinistroide della normalizzazione della droga”.
“Spiace che il nostro parlamentare abbia voluto dare una lettura partitica alla questione. A noi non interessano le varie correnti di partito, a noi preoccupano gli effetti dei suoi voti sui nostri ragazzi. Il ritorno alla classificazione delle droghe cosiddette ‘leggere’ e il tentativo di depenalizzare alcune fattispecie in materia, condiviso da Vazio, oltre a danneggiare gravemente e talvolta irrimediabilmente la salute dei giovani, molti minorenni, aumenta la concentrazione e diffusione del piccolo spaccio che non potrà più essere sanzionato e che aumenterà nei punti sensibili della nostra città di Albenga. Spieghiamolo agli albenganesi”, concludono Ciangherotti e Podio.