Si sente sempre più spesso parlare dei cosiddetti termovalorizzatori, come se fossero un modo per risolvere d’incanto tutti i problemi legati ai rifiuti. Ci pare che qualcuno, agitando lo spettro di Napoli, voglia indirizzare, temiamo surrettiziamente, la Provincia di Savona verso l’incenerimento dei rifiuti. Un accorto amministratore dovrebbe invece sapere che la letteratura scientifica internazionale è unanime nel riconoscere che non esiste “combustione pulita ” e non esistono filtri che riescano a trattenere tutti gli inquinanti prodotti.
La nostra Associazione non si oppone alla modernità anzi è favorevole alle nuove tecnologie: è legittimo che una società moderna miri allo sviluppo e quindi a creare posti di lavoro e ricchezza per il Paese. Tutto ciò richiede però l’azione di amministratori capaci ed attenti che abbiano a cuore il vero bene dei cittadini, che non cedano a lusinghe di soluzioni miracolistiche ma essendo consapevoli che la vera modernità ed il duraturo sviluppo si ottengono con una seria valutazione dei costi e dei benefici.
Come risolvere il problema?
La raccolta differenziata è probabilmente il metodo più economico, avanzato oltre che ambientalmente sostenibile di gestire i rifiuti. Il suo indotto crea occupazione sul territorio, valorizza ciò che scartiamo veicolando anche un messaggio sociale importante, inquina poco, è facilmente controllabile dai cittadini stessi e, cosa molto importante, permette di recuperare dal 65 al 85% dei rifiuti solidi urbani. Non è utopia, vi sono già realtà che hanno raggiunto livelli ottimi di raccolta differenziata. La raccolta differenziata valorizza il rifiuto perchè lo recupera e lo rigenera, consumando molta meno energia nel processo di riciclo rispetto alla produzione da materie prime.
E’ necessario pertanto che i cittadini siano correttamente informati sui costi e benefici delle varie soluzioni al problema rifiuti e proprio per cercare di capire meglio, abbiamo organizzato un incontro pubblico che si terrà nel Teatro Nuovo di Valleggia il 13 giugno 2008 alle ore 21 dal titolo “Non bruciamoci il futuro” con la presenza di personalità del mondo scientifico e con un dibattito con rappresentanti degli organi di informazione.
In particolare le dottoressa Patrizia Gentilini, nota oncoematologa e medico ISDE (International Society Doctors for Environment) affronterà le questioni dell’inquinamento prodotto dai cosiddetti “termovalorizzatori” (termine questo utilizzato troppo spesso per mascherare gli inceneritori) e dell’inquinamento dovuto alle polveri sottili.
Ripetiamo infine che la nostra associazione non è contraria allo sviluppo, ma noi crediamo fermamente di avere il diritto, costituzionalmente riconosciuto, di essere correttamente informati sulle conseguenze delle scelte che possono influire sulla nostra salute e su quella dei nostri figli.
Associazione Uniti per la Salute,
Quiliano