Cairo Montenotte. Protesta della Protezione Animali savonese contro le battute “straordinarie” di caccia al cinghiale, mascherate dalla necessità di tutelare le coltivazioni. Sabato scorso, nella piana di Rocchetta di Cairo, è stata effettuata l’ennesima “scorreria autorizzata” in cui sono stati uccisi due esemplari adulti di circa 90 chili ed una femmina gravida, con una decina di piccoli nel ventre; il tutto in zone con coltivazioni marginali, in una giornata di riposo per le persone e senza o con scarsi avvisi o pubblicità, con buona pace della sicurezza dei cittadini.
L’Enpa continua ad essere sconcertata dal poco chiaro e semplicistico automatismo che, in un ambiente complesso e spesso contorto come quello della caccia, fa meditare sulle reali finalità di ogni intervento. E mentre battute ed uccisioni dimostrano ogni giorno di essere inutili alla soluzione del problema dei danni arrecati da cinghiali e caprioli, continua a regnare la volontà di NON ricercare soluzioni alternative davvero efficaci ed incruente.
L’associazione si augura infine che la cosiddetta area protetta dell’Adelasia venga finalmente acquistata da Regione e Provincia e sia davvero messa sotto tutela anche la tanto decantata sua “biodiversità”; non è infatti una zona protetta: l’unica tutela, sacrosanta, è stata finora per i bellissimi boschi di faggi che vi si trovano ma, per la fauna selvatica, è sempre stata un territorio a completa disposizione dei cacciatori e dei bracconieri.