
Vado L. Altri quattro tra gli operatori arrestati nell’inchiesta sui maltrattamenti alla Rsa Vada Sabatia hanno lasciato il carcere. Si tratta di Mohammed Benarras (scarcerato su disposizione del tribunale del Riesame), Luis Fernando Ornellana Arevalo, Eugenio Lucente e Daniel Negrea (la cui misura è stata attenuata dal gip Fiorenza Giorgi) ai quali sono stati concessi gli arresti domiciliari.
Nessuno sconto invece per Stellina Cirillo che, dopo essere stata interrogata dal pm, aveva chiesto come i colleghi un alleggerimento della misura, ma si è vista respingere l’istanza. Nei giorni scorsi anche ad altri due operatori, Gaetano Mauro e Tatiana Gesela Coronel Hernandez, erano stati concessi i domiciliari.
Nel frattempo continuano le indagini delle Fiamme Gialle mirate a verificare le eventuali omissioni da parte di chi nella struttura vadese avrebbe dovuto vigilare sulla condotta degli operatori. Da questo punto di vista l’inchiesta sembra destinata ad allargarsi. Ma gli inquirenti lavorano anche sulle cartelle cliniche sequestrate al San Paolo per capire se ci sia un nesso tra le lesioni riportate da alcuni dei pazienti disabili e i maltrattamenti subiti.
Infine resta aperto anche un fronte che riguarderebbe alcuni presunti casi di abusi sessuali subiti all’interno della Rsa. Un filone che sarebbe stato aperto sulla base di alcune testimonianze di parenti dei pazienti, ma che potrebbe anche aver trovato riscontri nelle intercettazioni ambientali della Finanza. Sull’argomento, come comprensibile, il riserbo degli inquirenti è massimo.