
Varigotti. La foto di uno scontrino postata su facebook e scatta la polemica. Tutto nasce dal contenuto dello scontrino. Due caffè (2 euro) un ginseng grande (1,5 euro), un latte (1,2 euro) e una focaccia (1 euro). Prezzi assolutamente normali per essere a Varigotti, uno dei borghi più belli d’Italia; quello che stona però è la voce “tre coperti (3 euro)”. Tre euro di coperto a fronte di 5,7 euro di spesa effettiva: ed è su questo particolare che si scatenano le critiche.
Il coperto, abitudine tutta italiana, è normalmente presente in molti ristoranti ma mai era stato avvistato nei listini dei bar, dove al massimo è presente un costo differente per le consumazioni effettuate al banco o al tavolo.
“Considerando che se vai in un bar e ti fanno pagare il servizio al tavolo (anche a noi di Finale…) hanno fatto pagare molto meno… fai due calcoli e poi mi dici…” commenta Anna, ma in molti fanno presente come la prassi dei prezzi diversi esiste non solo per il servizio al tavolo e quello al banco, ma anche per residenti e turisti.
Ivana punta il dito proprio sui commercianti con il listino fluttuante: “Vogliamo parlare anche di negozi alimentari in Finalborgo? Se vado io e mi conoscono il prezzo è reale, se va mio marito che non conoscono è turista quindi il prezzo lievita… questa è la nostra esperienza bruttissimo… poi si lamentano perché milanesi e piemontesi che sono in appartamenti partono da casa loro con spesa già fatta… sentiti io con le mie orecchie”.
Le critiche però confronti del gestore del locale sono tante: “Lo scandalo e’ 3,00 per il nulla, il coperto mia suocera non lo fa pagare e cambiamo la tovaglia…”. C’è invece chi accetta il prezzo diverso per il servizio al tavolo, ma non comprende la scelta di chiamarlo diversamente: “Il caffe al tavolo ovviamente è piu caro di quello al banco. Ma mettere il coperto è una ladreria”.
L’esercente ha anche dei buoni avvocati virtuali: “E’ segnato come coperto ma è chiaramente il servizio al tavolo… 2 caffè, un ginseng, un latte ed una focaccia al tavolo a 8,70€ non mi sembra un’esagerazione…” e un’altro iscritto a Facebook aggiunge “Semplicemente fanno pagare 1€ a testa per il servizio al tavolo… non ci vedo niente di così sbagliato o catastrofico… secondo me hai pagato anche poco”.
Alla discussione partecipano anche dei “colleghi” come Zuleika: “Da me anche col servizio al tavolo in piena estate quando i tavolini servono davvero e ti stanno due ore x tre caffè e te li porto con i canestrelli o gli amaretti non superavi i 6 euro x quelle cose li!!!!”. E c’è chi parla anche di quello che il “coperto” dovrebbe includere o meno: “Scusate ma il sevizio al tavolo esiste in tutti i bar in tutti i paesi anche a finale poi è a discrezione del proprietario applicarlo o meno… Anche perché il servizio al tavolo ricordo che comprende il cameriere il tovagliato ed eventuali porzioni di dolci o salati gratuiti e nella maggior parte dei casi il wifi gratis il servizio al banco non ha specifiche richieste…”.
Italo rimpiange i vecchi listini confcommercio: “Da appartenente alla categoria ritengo che il sistema più trasparente ed onesto possibile sarebbe quello di applicare al listino del “banco”, da esporre in maniera visibile e chiara, una maggiorazione percentuale per il servizio al “tavolo”. Così facendo, legittimamente, l’esercente in base alla qualità del servizio, al contesto, alla location potrebbe applicare la sua percentuale (in altri posti all’estero funziona così). Così facendo un caffè potrebbe costare da 1,20 a 5,00 (magari in Piazza del Campo, Piazza di Spagna, Corso Vittorio Emanuele). A tal proposito rimpiango i vecchi listini che si facevano in Confcommercio e Confesercenti divisi in base alla categoria di appartenenza.”
In molti fanno paragoni con Piazza San Marco a Venezia o Piazza di Spagna a Roma e qui due utenti hanno visioni completamente opposte: per Fabio “E’ Varigotti… ci sta…”, immediata la replica di Firpo: “Che paragone, a Varigotti per quello che offre dovrebbero ringraziare chi ci va”.