Regione. Con 15 voti favorevoli, 8 contrari (centrodestra) e 2 astenuti (Fabio Broglia e Roberta Gasco) è stato approvato l’ordine del giorno (primo firmatario il capogruppo dei Verdi Cristina Morelli), con il quale si impegna la Giunta a farsi parte attiva presso il Parlamento Italiano per promuovere un riconoscimento ufficiale della “giornata contro l’omofobia” da celebrarsi il 17 maggio di ogni anno nella ricorrenza della cancellazione, avvenuta il 17 maggio 1990 appunto, dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Il documento impegna inoltre la Giunta a sostenere e promuovere, coordinandosi con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica a una cultura delle differenze e alla condanna di una mentalità omofobica, intervenendo, in collaborazione con gli organismi istituzionali di competenza, anche e soprattutto nelle scuole, affinché informino i giovani perché contribuiscano a costruire un mondo rispettoso dei diritti di ciascuno. La consigliera Morelli ha rimarcato: “Il nuovo ministro non ha dato adesione al gay pride e questo significa che non siamo culturalmente pronti a dire che qualcosa è cambiato”.