
Cengio. Arriva anche a Cengio la “Casa dell’Acqua”, in grado di offrire agli abitanti acqua liscia e gassata alla temperatura costante – sia in estate che in inverno – di 3 gradi centigradi.
L’acqua della “casetta” proviene dall’acquedotto, viene microfiltrata e trattata con raggi ultravioletti al momento dell’erogazione, per abbattere i batteri. Il tutto monitorato dall’Asl2, a garanzia di sicurezza e potabilità.
Il costo dell’acqua è di 0,03 euro al litro per l’acqua liscia, e di 0,05 euro al litro per quella gassata.
Mauro Roveta, assessore allo Sviluppo del Territorio e alle Infrastrutture, commenta: “Si tratta di un’idea nostra. In Liguria è una vera è propria novità, mentre in regioni come il Piemonte – a cui ci siamo ispirati – è più frequente trovare questo tipo di ‘Case dell’acqua’”.
“Quando abbiamo capito che si trattava di un progetto interessante – aggiunge l’assessore – ci siamo guardati in giro e abbiamo stipulato una convenzione con la ditta “Alpiclima” di Mondovì, che eroga il servizio occupandosi anche della gestione”.
Nel nuovo progetto firmato dal Comune di Cengio sono due le innovazioni rilevanti: “La struttura è dotata di un monitor multimediale con altoparlanti e schermo da 40 pollici, su cui facciamo passare le notizie sul Comune e le principali attività, in modo che il cittadino rimanga sempre aggiornato”.
“La ‘Casa dell’acqua’ ha anche uno scopo educativo importante, l’obiettivo è disincentivare il consumo plastica e invitare la cittadinanza a preferire l’acqua potabile, per ovvie questioni ambientali. Non a caso, abbiamo voluto coinvolgere le scuole in questo progetto. Si è indetto un concorso per i bambini delle elementari, in cui ognuno di loro è chiamato a trovare lo slogan più ‘ad effetto’ per la nuova ‘Casa dell’acqua’. In questo modo, anche i più piccoli, vengono educati ad un consumo intelligente dell’acqua e a cercare di non sovrautilizzare la plastica. Coinvolgere le nuove generazioni è molto importante”, ha concluso l’assessore Mauro Roveta.