
Finale L. “La sistemazione dell’ingresso a levante di Finalpia è una delle opere attese e sollecitate da anni. Una priorità che ha subito in innumerevoli ritardi a causa di infiniti di ostacoli burocratici. La presenza del vecchio cimitero e di due tombe vincolate dalla sovrintendenza hanno reso problematico il progetto. L’alternativa era realizzare lo sciagurato progetto della precedente amministrazione Cervone che prevedeva un innesto diretto sulla Aurelia regolato con un impianto semaforico. Chi nega questi fatti fa solo propaganda politica dimostrando di bon conoscere i fatti”. Così il candidato sindaco Giovanni Ferrari interviene sui lavori ai Finalpia, finiti al centro della polemica elettorale.
“I lavori hanno subito un rallentamento di circa un mese poiché nel sottosuolo è stato rinvenuto un muro ottocentesco e si è dovuto attendere l’autorizzazione della sovrintendenza per rimuoverlo. Il crono programma prevedeva prima di Pasqua la fine del primo lotto delle opere e la riapertura del cantiere per il prossimo ottobre in modo da non creare disagio nel periodo estivo” aggiunge Ferrari.
“Il rione Pia è stato poi interessato da importanti investimenti strutturali per il rifacimento e ammodernamento dell’acquedotto e della fognatura in modo che servizi essenziali come questi non siano più un problema. In precedenza, soprattutto nel periodo estivo, era quotidiana la penuria d’acqua potabile o l’erogazione di acqua salmastra come la fuoriuscita di fognatura nelle strade principali” conclude.