Liguria. A seguito del taglio dei treni disposto dall’azienda, provvedimento che i sindacati fermamente contestano, sono stati soppressi i convogli 369, 368, 767, 764 e 645 (oltre a numerosi altri treni che non interessano i turni di Genova Principe); secondo i dati sulla nuova ripartizione dei servizi, dal 15 giugno a Genova il fabbisogno del turno dei capotreno calerà da 144 a 133 unità.
Le organizzazioni sindacali di categoria chiedono alla società una migliore distribuzione delle risorse umane sia per i capotreno sia per i macchinisti.
“Ad oggi si assiste ad uno squilibrio dei turni nelle regioni limitrofe che da un lato provoca aggravi notevoli sulla gestione degli stessi e dall’altro alimenta inevitabili sprechi di risorse aziendali (straordinari e sovraccarico di impegno sui lavoratori), mentre in Liguria – ogni giorno – vengono minacciate drastiche riorganizzazioni del lavoro”, affermano i sindacati.
Oltre ad una nuova organizzazione del lavoro per capo treno e macchinisti, quindi, i lavoratori e sindacati chiedono che vengano risolti i problemi logistici da tempo denunciati e citano ad esempio, tra gli altri, le condizioni degli alloggi notturni (Ferrotel di Ventimiglia) nei quali i servizi igienici sono assolutamente inadeguati ad accogliere il personale e nei quali il servizio di riscaldamento nella stagione invernale è pressoché inesistente.
Le organizzazioni sindacali di categoria della Liguria hanno quindi invitato i lavoratori coinvolti nella vertenza a partecipare compatti allo sciopero indetto dalle 21.00 del 31 maggio alle 21.00 del 1 giugno e chiedono la solidarietà del personale degli impianti limitrofi affinché si astengano dal coprire i treni di Genova con prestazioni straordinarie.