
Millesimo – Celle L. Due casi di pedofilia travolgono la provincia di Savona, a Millesimo e Celle, a seguito della vasta operazione condotta dalla polizia postale di Udine, che ha denunciato persone residenti in diverse province, dal nord al sud Italia. Una vera e propria “community” i cui membri, dopo avere adescato le minorenni, si scambiavano i riferimenti e le informazioni.
Come spesso accade in questi casi, si tratta di persone all’apparenza normali ed innocue che celano dietro allo schermo di un pc le proprie perversioni sessuali. Nell’operazione, che ha visto la collaborazione della polizia postale savonese, a Millesimo e a Celle Ligure due persone sono state denunciate a piede libero, con diverso materiale sequestrato ancora al vaglio degli investigatori, impegnati a ricostruire la rete di contatti.
L’aspetto che desta maggiore preoccupazione è il sospetto che siano gli stessi ragazzi ad attrarre i pedofili attraverso profili personalizzati appositamente creati per lo scambio di immagini e video di natura sessuale, allettati dalla possibilità di facili guadagni e benefit.
Un altro aspetto da non sottovalutare è che le vittime dei pedofili conoscono poco le “trappole” della rete e vengono adescate più facilmente di un adulto, il quale può agevolmente approfittare di bambini che non conoscono le reali potenzialità negative di un mezzo che deve essere usato coscienziosamente.
Si tratta di un fenomeno dilagante e trasversale, che necessita di una soglia di attenzione molto alta e, mai come in questi giorni, appare prezioso il lavoro che la Polizia postale sta svolgendo, nel cercare di fermare una pericolosa “deriva” pedopornografica.