Savona. Almeno una cinquantina di lavoratori si sono presentati questa mattina sotto la sede dell’Unione Industriali di Savona per il presidio spontaneo organizzato in concomitanza con l’incontro per l’accordo-quadro sulla cassa integrazione in deroga dei lavoratori della centrale di Vado, al quale prenderanno parte azienda, sindacati di categoria e istituzioni.
Sotto l’Unione Industriali sono presenti i dipendenti dell’indotto della centrale vadese, ma soprattutto molti lavoratori della Bombardier che stanno sostenendo la vertenza per Tirreno Power: “Arriveranno altri lavoratori al presidio, la crisi riguarda non solo Tirreno Power ma tutto il contesto produttivo vadese. Anche per noi di Bombardier il problema rimane perché non vediamo una politica industriale che guardi al futuro” afferma Bruno Martinazzi.
“Per Bombardier servono gli investimenti e definire le linee di produzione dei nuovi prodotti, gli elettrotreni. Trenitalia ha stanziato le risorse per il trasporto ferroviario e dobbiamo sapere quali saranno i nostri prossimi carichi di lavoro. Abbiamo incontrato i vertici aziendali, c’è preoccupazione e c’è bisogno di avere gli strumenti giusti per affrontare la nuove sfide del mercato e non perdere altre importanti commesse che potrebbero dare solidità produttiva e occupazionale” conclude Martinazzi.
La Rsu di Bombardir, ieri dopo un incontro con il presidente della divisione “Western Europe” dell’azienda Laurent Troger, aveva diffuso un comunicato nel quale si chiedono risposte precise e si comunica la calendarizzazione di un incontro con la dirigenza entro giugno. In particolare i lavoratori chiedono che, sulla base del piano strategico industriale presentato da Trenitalia (nel quale si stanziano 3 miliardi per il trasporto regionale), venga chiarito come quelle risorse verranno impiegate. Ovviamente la speranza della Rsu e che si attivino delle azioni (commesse ad hoc) che possano aiutare il sito di Vado ad uscire dalla crisi. Infine i sindacati di Bombardier hanno chiesto che i lavoratori aderiscano alla giornata di sciopero organizaata per l’11 aprile.