
Liguria. Sulla difficile situazione della Piaggio Aero Industries sono state presentate tre interrogazioni. Una è sottoscritta da Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente), un’altra è stata presentata da Maurizio Torterolo, Francesco Bruzzone ed Edoardo Rixi della Lega Nord Liguria- Padania ed una terza ha come primo firmatario Edoardo Rixi ed è sottoscritta anche da Francesco Bruzzone.
Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) ha innanzitutto ricordato che l’azienda attualmente conta un organico di 1309 dipendenti, di cui 527 sono nello stabilimento di Genova Sestri Ponente e 755 in quello di Finale Ligure. L’azionariato di di Piaggio Aero Industries S.p.A – ha ricordato il consigliere – è composto da Tata Limited, società Britannica del conglomerato industriale Indiano Tata Group, da Mubadala Development Company, società di investimenti strategici del Governo di Abu Dhabi, dal fondo d’investimento HDI e dall’ingegner Piero Ferrari, presidente della società. Lo scorso settembre l’assemblea straordinaria degli azionisti ha deliberato l’aumento di capitale sociale, per cui Tata Limited e Mubadala Development Company divengono i soci di riferimento di Piaggio Aero Industries, avendo sottoscritto un aumento di capitale sociale pari a 190 milioni di euro (a seguito della sottoscrizione Tata Limited detiene ora il 44,5% delle azioni di Piaggio Aero Industries, Mubadala Development Company il 41%, l’ingegner Piero Ferrari il 2% ed il fondo HDI il 12,5%).
Siri ha quindi sottolineato che il nuovo piano industriale prevede l’importante ricapitalizzazione di 190 milioni di euro, ma prevede anche il consolidamento delle strutture produttive di Finale Ligure e Genova Sestri Ponente nel nuovo stabilimento di Villanova d’Albenga – il che significa la chiusura di Genova e, cosa ancor più grave, un impatto sull’organico che determina 165 esuberi e 207 esternalizzazioni. “Detto piano andrebbe a disattendere l’Accordo di programma del 2008 tra Enti locali, azienda e sindacati che prevedeva il trasloco dello stabilimento di Finale Ligure a Villanova d’Albenga ed il mantenimento dello stabilimento di Genova Sestri Ponente”, ha commentato il consigliere, ricordando che durante al seduta del 14 gennaio 2014 il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno in cui si impegna la giunta, tra le altre cose, a sollecitare il prefetto affinché trasmetta al governo le argomentazioni che motivano la necessità di rispettare l’accordo di programma del 2008.
Detto questo Siri chiede alla giunta: “Se la Regione intenda aprire un dialogo con i vertici dell’azienda Piaggio Aero – che ha disertato gli ultimi incontri con i sindacati e lavoratori tenutisi in Regione – al fine di trovare una soluzione condivisa che possa andare incontro alle richieste scaturite dal vertice del 14 gennaio che riguardano, in particolare, il mantenimento dei due stabilimenti (Sestri Ponente e Villanova d’Albenga) e la garanzia occupazionale per tutti i lavoratori della Piaggio Aero Industries”.
Maurizio Torterolo ha ricordato che il nuovo piano industriale è stato recentemente presentato da Piaggio nel corso dell’incontro azienda-sindacati, svoltosi nella sede di Confindustria a Genova e che l’onorevole Basso, membro della commissione attività produttive della camera dei deputati ha affermato che il piano prevede 165 esuberi e 207 lavoratori esternalizzati. Torna, quindi, ad esserci preoccupazione sul futuro della “Piaggio Aero Industries”, anche a causa del calo nelle vendite di aree. Torterolo chiede pertanto quali controlli e verifiche siano stati effettuati in merito alle problematiche relative alla Piaggio e quali iniziative siano state intraprese o si intenda intraprendere, per risolvere le problematiche evidenziate, con particolare riferimento ai modi ed ai tempi.
Edoardo Rixi ha ribadito la propria preoccupazione per la mancanza di prospettive industriali da parte dell’azienda: “Sono fortemente preoccupato per la scarsa rilevanza degli interventi che hanno avuto i ministri competenti. La Piaggio non è solo un’azienda torica ma è una delle aziende più innovative del sistema aerospaziale in cui i paesi arabi sono entrati con capitali”. Il consigliere ha manifestato il timore che si intenda indebolire la filiera ligure del settore militare e che questo avrà ripercussioni anche sugli investimenti. Indebolimento degli investimenti che verranno realizzati sull’albenganese. “E’ importante che una azienda con così alto valore aggiunto resti sul territorio e ritengo opportuno, proprio per questo, che una delegazione del consiglio regionale partecipi all’appuntamento convocato dal ministero dell’Economia a Roma con l’azienda per il 15 aprile”.
Per la giunta ha risposto l’assessore Renzo Guccinelli: “Condivido le preoccupazioni espresse dai consiglieri , dobbiamo mettere in campo tutte le iniziative possibili per garantire il consolidamento della Piaggio sul territorio salvaguardando i livelli occupazionali. Su questo aspetto la Regione si è spesa in passato per realizzare l’accordo di programma sottoscritto nel 2008 e si sta spendendo anche oggi. C’è un elemento di forte positività nel fatto che, mentre a settembre non sapevamo se l’azienda sarebbe sopravvissuta perché non riusciva a produrre quanto il mercato chiedeva nel settore motoristico per alcune difficoltà finanziarie, c’è poi stata la scelta di azionisti di una forte ricapitalizzazione per 190 milioni che ha consentito di sbloccare il completamento dello stabilimento di Villanova. Non solo – ha proseguito -, in questi giorni si sono create le condizioni per semplificare l’azionariato di Piaggio”.
Guccinelli ha poi annunciato investimenti per progettare il prototipi di un nuovo drone e del velivolo senza pilota. “C’è – ha aggiunto – tuttavia un piano industriale su cui abbiamo chiesto elementi di chiarezza che fino a ora non sono stati forniti per entrare nel merito di una discussione sulle potenzialità di mercato, gli effetti dei carichi di lavoro e sulle esternalizzazioni. Noi chiediamo le prospettive di questa azienda, una discussione di merito restando il fatto che nessun lavoratore deve rimanere per strada, e che sia comunque garantita una funzione al sito di Sestri Ponente”.
Siri ha chiesto di essere aggiornato sugli sviluppi della situazione e ha ribadito che il polo di Sestri Ponente fa parte della storia di Genova. Torterolo ha ribattuto che Guccinelli non ha portato elementi nuovi rispetto a quanto aveva già dichiarato nel dibattito in IV commissione e ha chiesto al presidente della stessa commissione ulteriori informazioni. Rixi ha replicato che su questo argomento sarebbe stato utile avere anche il parere del ministro della difesa Roberta Pinotti e ha ribadito che chiederà di partecipare all’incontro al Ministero di metà aprile.