
Savona. Lunedì mattina presso la prefettura in piazza Saffi avrà inizio la procedura di raffreddamento prevista dai contratti di lavoro, e che deve essere espletata prima che venga dichiarato lo sciopero.
I sindacati, già dopo il primo vertice in prefettura, avevano dichiarato lo stato di agitazione, e adesso lavorano per portare il tessuto produttovo provinciale verso lo sciopero generale, non solo dell’industria, ma anche di tutti gli altri comparti, dal pubblico al commercio.
Una data non c’è ancora: e non sarà facile trovarla, visto l’incombere del periodo pasquale, delle festività del 25 aprile e del primo maggio. La legge prevede dei periodi di garanzia per evitare che gli scioperi si sovrappongano a periodi come appunto le festività; tutto questo sposterebbe la data della protesta al mese di maggio inoltrato, sempre che la vicinanza delle elezioni, previste per il 25 maggio, non sposti ulteriormente la data della protesta.
Proprio questi ritardi potrebbero rendere meno efficace lo sciopero: tra sei settimane il futuro dei lavoratori di Tirreno Pwer, dell’indotto e di tutta la filiera del carbone in provincia potrebbe avere già preso una strada senza ritorno, rendendo inutile, o quasi, la protesta.